Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

In 4 ospedali su 5 la procedura viene ostacolata

Pillola dei 5 giorni dopo: introvabile negli ospedali italiani


Pillola dei 5 giorni dopo: introvabile negli ospedali italiani
25/10/2013, 18:55

ROMA - Secondo una ricerca di Datanalysis, compiuta su 200 consultori e 100 pronto soccorso in Italia, nelle strutture pubbliche non viene rispettata la procedura per la distribuzione della cosiddetta "pillola dei 5 giorni dopo", un farmaco antigravidanza, da prendere appunto entro cinque giorni dall'ultimo rapporto sessuale. 
Infatti, nell'80% degli ospedali e dei consultori non viene fornito lo stick per verificare se c'è stata una gravidanza. E senza questo esame preliminare (che deve essere negativo, per evitare che il farmaco danneggi un feto eventualmente presente all'insaputa della paziente), non può essere data la pillola. Ovviamente i numeri al sud sono peggio della media: solo il 15% dei consultori ha lo stick per la gravidanza e l'11% degli ospedali ha il necessario per fare esami rapidi per poter poi dare la pillola. 
E così si rende impossibile la contraccezione ritardata: i consultori e gli ospedali ospitano solo medici che si dichiarano obiettori di coscienza e, violando la legge, si rifiutano di dare la pillola del giorno dopo; non si rendono disponibili gli stick per la pillola dei 5 giorni; in molti ospedali non è possibile abortire perchè i medici sono tutti obiettori di coscienza... l'unica possibilità sono le cliniche private, dove la parola "obiettore di coscienza" fa spanciare i medici dalle risate: con i soldi, le obiezioni spariscono. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©