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Doppio intervento salva mamma cardiopatica

Pisa: la nascita del figlio le salva la vita


Pisa: la nascita del figlio le salva la vita
10/07/2012, 19:07

PISA - Una corsa contro il tempo e un grande lavoro d'equipe che ha fruttato la nascita di un bambino e la salvezza della mamma. E’ successo all'ospedale di Cisanello a Pisa il 30 giugno scorso (ma la notizia è stata resa nota solo oggi), nelle sale operatorie del Dipartimento Cardiotoracico, trasformatesi all'uopo in sala parto per consentire il doppio intervento, ossia far nascere il bambino in sicurezza e tutelare le condizioni generali di salute della madre, all'ottavo mese di gravidanza, gravemente compromesse per un problema cardiaco. La paziente, 41 anni, era giunta in ospedale la notte precedente lamentando una improvvisa difficoltà respiratoria. Nel sospetto di una embolia polmonare era stata ricoverata nella pneumologia 1, Centro di riferimento regionale per questa patologia, diretta dal professore Antonio Palla ma nelle ore successive, a causa del peggioramento del quadro respiratorio, era stata trasferita nella terapia intensiva cardiotoracica diretta dal dottore Fabio Guarracino che, vista l'instabilità del quadro clinico, chiedeva l'intervento urgente dei colleghi ginecologi per mettere in sicurezza il feto. Iniziava così un eccezionale lavoro multidisciplinare: l'equipe chirurgica composta dal professore Giuliano Giusti e dal dottore Vito Cela per la componente ginecologica e dallo stesso Guarracino e dalla dottoressa Claudia Cariello per la componente anestesiologica procedeva all'intervento di taglio cesareo nelle sale operatorie adiacenti alla terapia intensiva. Contemporaneamente un'ecocardiografia transesofagea eseguita dal dottore Guarracino evidenziava una trombosi massiva della valvola mitralica meccanica, di cui la signora era portatrice da quattro anni. La diagnosi rendeva necessario procedere a un intervento cardiochirurgico d'urgenza. Quindi, una volta nato il bambino, in buone condizioni di salute, al fine di prevenire una grave emorragia postpartum da anticoagulanti necessari all'intervento al cuore, la paziente veniva trasportata al Dipartimento Immagini e sottoposta ad embolizzazione delle arterie uterine dal dottore Roberto Cioni, direttore della Sezione di Radiologia interventistica. Quindi veniva ritrasferita nella sala operatoria della cardiochirurgia ove l'equipe composta dai cardiochirurghi Maurizio Levantino e Giovanni Scioti e dalla cardioanestesista Claudia Cariello procedeva all'intervento di sostituzione della protesi valvolare mitralica. Nei giorni successivi il decorso postoperatorio nella terapia intensiva cardiochirurgica è stato privo di complicanze, ed in quinta giornata postoperatoria la paziente è stata trasferita nella Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Santa Chiara, dove ha potuto abbracciare il neonato. Un lieto fine, nonostante la severità del quadro clinico, dovuto alle elevate professionalità presenti nell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, ma soprattutto alla loro capacità di fare squadra quando occorre l'apporto multidisciplinare.

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di Valerio Esca
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