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Napoli, cimiteri al collasso

Pisani: 'A Chiaiano c'è una situazione esasperante'


Pisani: 'A Chiaiano c'è una situazione esasperante'
13/09/2011, 14:09

NAPOLI - “Dopo anni di continui appelli, ancora tutto tace e i problemi riscontrati sono sempre gli stessi”. Inizia così l'appello che Angelo Pisani, presidente dell'ottava municipalità, lancia al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, affinché si intervenga sullo stato dei cimiteri cittadini. Il numero uno dell'ottava municipalità interviene così focalizzando l'attenzione sul camposanto del quartiere di Chiaiano, che da troppo tempo richiede interventi seri e che accoglie una vasta platea di cittadini vista l'estensione della circoscrizione. “La cui situazione che purtroppo devo descrivere – sottolinea il presidente Pisani - è stata quella di una struttura fatiscente costituita da spazi angusti e fortemente saturati da 'operazioni d'emergenza', con un ipogeo umido ed in cattivo stato, tant'è che chi fa visita ai propri cari preferisce non trattenersi a lungo, l'assenza delle più elementari norme di sicurezza previste dalla L.626 del 1994, un deposito per il materiale di risulta delle operazioni mortuarie praticamente all’aperto ed inavvicinabile per il cattivo odore”. Il Presidente Pisani chiede un intervento serio da parte del Comune di Napoli: “Occorre portare avanti una serie riflessione sullo stato dei cimiteri periferici. Sono passati più di due anni da quando è stata presentata all'ex Primo cittadino una relazione dettagliata sui cimiteri cittadini, con relativi interventi da portare avanti e criticità da risolvere. Ma lo stato di precarietà che si riscontra è sempre lo stesso” A Chiaiano, inoltre, c'è da denunciare la carenza di fosse per l'interro è atavica, l'assenza di una apposita area chiusa per le esumazioni dei corpi che, invece, vengono fatte alla luce del sole, oltre all'assenza di sorveglianza, anche notturna, che ha portato il cimitero di quartiere ad essere spesso oggetto di atti vandalici con il furto di boccali di rame. “Mi impegnerò in prima persona – conclude Pisani – per coinvolgere Palazzo San Giacomo in un cambio di rotta. Un immobilismo di due anni non ha portato che altro degrado. E' assurda la situazione riscontrata e bisogna agire al più presto”.

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di Rosario Lavorgna
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