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Il sindaco lamenta campagne diffamatorie dai quotidiani

Pisapia querela Libero e Il Giornale, i giornali rispondono


Pisapia querela Libero e Il Giornale, i giornali rispondono
08/03/2012, 10:03

MILANO - Va bene la tolleranza, ma quando è troppo, è troppo. Questo il succo di una nota con cui ieri il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha annunciato la sua decisione di querelare per diffamazione Libero e Il Giornale. Per entrambi, il sindaco rileva quella che definisce "uno stillicidio quotidiano di articoli e titoli gravemente diffamatori", a cui si è deciso di opporre una azione legale.
Immediata la risposta dei quotidiani. Libero questa mattina pubblica in prima pagina un editoriale firmato dal direttore Maurizio Belpietro, nel quale dice che in realtà Pisapia vuole solo imbavagliare il quotidiano. E aggiunge: "Da quando è entrato a Palazzo Marino, il professionista tollerante e ragionevole (cioè Pisapia, ndr) incontrato vent'anni fa ha lasciato il posto a un gerarchetto insofferente alle critiche, che si circonda solo di chi la pensa come lui, reagendo con impazienza alle domande che lo mettono in difficoltà. Mesi fa praticamente allontanò una giornalista che lo incalzava sulle contestazioni a Podestà e appena arrivato fece piazza pulita di tutti i dirigenti trovati per installare in Comune i suoi uomini".
Stessa scelta per Il Giornale, che però risponde con un articolo firmato da Giuseppe De Bellis. Partendo dal fatto che nella nota Pisapia segnala, quale ultimo articolo diffamatorio in ordine di tempo, quello titolato "Pisapia vuole i due marò in galera", il giornalista ribadisce che è stato sbagliato per la maggioranza votare no alla richiesta del Pdl di esporre davanti al Municipio un maxiposter con l'immagine dei due marò arrestati in India ed accusati dell'omicidio (ecco perchè, secondo Il Giornale, Pisapia vuole in galera i marò, perchè ha detto no al maxiposter). Ed accusa Pisapia di aver voluto intimidire e censurare il quotidiano milanese con questa denuncia.

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di Antonio Rispoli
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