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23.000 euro per le percosse nell'asilo lager

Pistoia, le maestre aguzzine offrono soldi ai bimbi malmenati



Pistoia, le maestre aguzzine offrono soldi ai bimbi malmenati
20/05/2010, 20:05

La scuola dell'infanzia Cip&Ciop, rapidamente rinominata  "l asilo degli orrori" e "l'asilo lager", torna a far parlare di sè dopo le prime fasi del processo che vedono imputate le due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce; entrambe immortalate da una telecamera mentre riempiono di botte piccoli bimbi indifesi e costringono i piccoli ad ingurgitare grossi bocconi di cibo. La vicenda, balzata alla cronaca lo scorso dicembre, scosse l'intera città di Pistoia e portò all'arresto delle due educatrici-aguzzine che sono tutt'ora detenute all'interno del Carcere di Sollicciano.
La prima udienza si è tenuta questa mattina, con i genitori di 26 bimbi su un totale di 46 che si sono costituiti parte civile. Al contempo, hanno presentato richiesta per essere ammessi come parte civile anche il Comune di Pistoia ed un'associazione per la difesa dei minori (Il pubblico ministero Silvio Franz, a breve, presentarà un proprio parere in merito). Gli avvocati delle due detenute, come prevedibile, hanno proposto un risarcimento economico per i genitori dei piccoli che hanno subito le terribili percosse. In tutto si tratterebbe di 23.000 euro; di cui 15.000 dovuti dalla Scuderi e 8000 assicurati dalla Pesce.
Ma moltissimi dei genitori, attraverso i loro legali, lamentano traumi di grave entità riscontrati nei propri piccoli (di età compresa tra i 18 mesi e i 3 anni) a causa delle vessazioni e delle violenze subite in numerose occasioni. Tra le varie testimonianze, una delle più significative, è sicuramente quella dell'avvocato Alberto Russo. Il legale, in rifermento al figlioletto dei suoi clienti, racconta "Nel video si vedono quattro episodi di questo tipo. È stata anche mandata come punizione nella stanza dove dormivano. Si tratta di intromissioni nello sviluppo mentale di un bimbo. Sono malattie che hanno il loro apice nel tempo, ponendo nell’angoscia i genitori".
Basteranno 23.000 a restituire il sorriso a quei cuccioli maltrattati e violentemente malmenati? La risposta risulta decisamente scontata.

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di Germano Milite
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