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L’imprenditore di Castellammare custodiva l’arma per difesa

Pistola in una delle ditte Fincantieri, arrestato 43enne


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Pistola in una delle ditte Fincantieri, arrestato 43enne
22/06/2010, 16:06

CASTELLAMMARE DI STABIA – Fincantieri ancora nell’occhio del ciclone. Dopo la crisi economica che da mesi coinvolge l’azienda navale di Castellammare di Stabia, questa volta è un caso di cronaca a far discutere.
Nella giornata di ieri, infatti, i carabinieri della locale compagnia, hanno stretto le manette ai polsi di Giovanni Federico, 43enne titolare di una ditta dell’indotto di via Duilio.
L’uomo, incensurato, è stato arrestato dai militari, coordinati dal capitano Giuseppe Mazzullo, con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. Il 43enne, infatti, deteneva una pistola con matricola abrasa corredata da 31 cartucce, custodita in un deposito dell’azienda all’interno di uno dei capannoni della ditta.
L’arma è stata consegnata ai carabinieri dallo stesso Federico che è fratello di un consigliere comunale della città, appena eletto nella lista di Italia dei Valori.
I militari, nella mattinata di ieri, sono entrati nel deposito e si sono fatti consegnare la pistola, una semiautomatica calibro 7.65 con matricola abrasa, circostanza che ha determinato l’arresto e il sequestro dell’arma.
L’imprenditore, titolare di una delle maggiori ditte dell’indotto Fincantieri, un’azienda con 60 dipendenti che produce arredi d’interni, avrebbe spiegato ai militari di aver acquistato l’arma per difesa personale, non sentendosi sicuro nel suo cantiere.
Una famiglia in vista quella di Federico, mai coinvolta in vicende giudiziarie. Questa mattina per l’uomo c’è stato l’interrogatorio di convalida del fermo presso il carcere napoletano di Poggioreale. La vicenda adesso è al vaglio dei magistrati che cercheranno ulteriori approfondimenti soprattutto in merito alle forti tensioni che si respirano all’interno dello stabilimento di via Duilio

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di Elisa Scarfogliero
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