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Pizzo a cantiere edile, tre arresti a Bagnoli


Pizzo a cantiere edile, tre arresti a Bagnoli
11/05/2010, 17:05


NAPOLI - Tre pregiudicati sono stati sottoposti a Fermo di Polizia Giudiziaria dal Commissariato di Polizia Bagnoli, in concorso tra loro, gravemente indiziati del tentativo di estorsione aggravata con il metodo camorristico nei confronti di un cantiere edile operante a Bagnoli in via Di Pozzuoli. Si tratta di Roberto Tripodi, 29anni, Luca Paudice, 29enne e Alessandro Romagnoli, 27enne, fermati dalla Polizia di Bagnoli al termine di una mirata attività d’indagine nell’ambito di un costante monitoraggio del fenomeno estorsivo ad opera di personaggi appartenenti alle organizzazioni camorristiche operanti nel territorio di Bagnoli- Cavalleggeri- Agnano. L’attività di Polizia ha consentito di accertare che i tre nel periodo pasquale avevano avanzato nei confronti di un direttore dei lavori impegnato nella ristrutturazione di uno stabile una somma di denaro di circa 20.000/30.000 euro. La richiesta della tangente era stata preceduta da alcune minacce rivolte agli operai, per cui i lavori sono rimasti fermi per diverso tempo. I poliziotti, nel corso delle indagini, hanno raccolto sufficienti elementi di responsabilità a carico dei predetti ritenuti vicini al clan D’Ausilio. Il leader del gruppo estorsivo è da ritenersi Roberto Tripodi, il quale avrebbe in prima persona avanzato la richiesta di denaro alla vittima, Paudice e Romagnoli avrebbero organizzato con Tripodi un incontro con la vittima nel quartiere di Fuorigrotta per definire nel dettaglio le modalità di pagamento. La Polizia, già da tempo, era sulle tracce dei tre pregiudicati che avevano ingenerato in alcuni commercianti del quartiere timori per eventuali ritorsioni qualora non si fossero sottomessi al racket. Fondamentale è stato il rapporto di fiducia instaurato con la Polizia che ha consentito di arrestare i tre pregiudicati e procedere nell’attività per identificare altre soggetti coinvolti nella vicenda. Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli gli estorsori sono stati accompagnati al Carcere di Poggioreale.

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di Redazione
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