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Appartenevano tutti al clan Abate di San Giorgio a Cremano

Pizzo ad un imprenditore edile: arrestati 4 pregiudicati


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Pizzo ad un imprenditore edile: arrestati 4 pregiudicati
03/11/2009, 14:11

SAN GIORGIO A CREMANO- Quattro persone arrestate per aver tentato di estorcere denaro ad un imprenditore edile che ha coraggiosamente denunciato il fatto.
E’ questo il bilancio di un'operazione dei carabinieri che in questo modo hanno messo a segno un importante punto nei confronti del clan Abate. A finire  in manette Enzo Cafariello, 49enne  di San Giorgio ritenuto l’attuale reggente del clan Abate operante sul territorio sangiorgese; Concetta Abate, 53 anni elemento di spicco dello stesso clan precedentemente capeggiato dal fratello Filippo; Claudio Ferrara, 33enne uomo di fiducia del capoclan e Vincenzo Moliterno, genero di Cafariello e suo autista personale.
I fatti risalgono a qualche settimana fa quando è partito il tentativo di estorsione ai danni del titolare di un’azienda edile di Pollena Trocchia che stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione a San Giorgio a Cremano. Per continuare a lavorare l’uomo avrebbe dovuto pagare 6 mila euro e piegarsi così alla legge del pizzo. Il costruttore però anziché sborsare il denaro, si è rivolto ai militari della tenenza di Cercola, guidati dal tenente Vito Ingrosso. I carabinieri, per riuscire a stringere il cerchio intorno a mandanti ed esecutori della richiesta di estorsione, si sono finti manovali dell’azienda, riuscendo così ad assistere agli incontri tra la vittima e i suoi aguzzini fissati per stabilire modalità di pagamento e di consegna dei soldi. Una trappola ben studiata in cui sono finiti i quattro esponenti dell’organizzazione criminale, tutti volti già noti alle forze dell’ordine per una serie di precedenti reati.
Così, nella notte tra domenica e lunedì, i militari hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo per tentata estorsione aggravata da metodo mafioso, emessa dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.

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di Elisa Scarfogliero
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