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Pizzo di Pasqua, fermato il boss Ciro Lepre


Pizzo di Pasqua, fermato il boss Ciro Lepre
02/04/2012, 14:04

Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato “DANTE”, nelle primissime ore della mattinata odierna, hanno dato esecuzione al Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla D.D.A. del Tribunale di Napoli (P.M. Dr.ssa E. PARASCANDOLO e del Dr. S. AMATO), nei confronti di pregiudicati del Clan Lepre.

I fermati sono: 1. Ciro LEPRE, alias “O Sceriff” 2. Gianluca TESTA, alias “O Faggian” 3. Roberto DOMIZIO.

Le indagini, avviate agli inizi del mese di Febbraio c.a., e condotte dagli agenti della Sez. Investigativa del Commissariato, sono scattate con l’approssimarsi delle festività pasquali, ove il fenomeno delle estorsioni si manifesta maggiormente.

Gli agenti, a seguito di una capillare attività investigativa, hanno scoperto che un imprenditore di nazionalità Srilankese, da anni residente nella città partenopea, titolare di alcune attività commerciali nei quartieri cittadini della Sanità e Avvocata, era una delle vittime di tale fenomeno.

L’imprenditore era doppiamente taglieggiato dal Clan Lepre, per i suoi esercizi commerciali, ricadenti nei due quartieri.

I poliziotti, infatti, hanno accertato che la vittima aveva già versato la somma di €.1.500,00, per i negozi del quartiere Sanità, durante le decorse festività natalizie, consegnandola nelle mani di DOMIZIO.

Tale importo, doveva essere corrisposto 3 volte all’anno, ossia anche per le festività di Pasqua e Ferragosto.

Analoga cosa, si è verificata anche nel quartiere Avvocata, zona sempre “controllata dal clan “Lepre”, ove TESTA, in nome del Clan, aveva concordato il versamento di €.900,00 da pagare in tre rate annuali, con le stesse modalità.

La Direzione Distrettuale Antimafia, assunto le indagini, vista la vicinanza con le festività di Pasqua e, considerato il pericolo di fuga da parte degli indagati, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto.

I tre sono stati rintracciati presso le proprie residenze, ad eccezione di DOMIZIO che, dopo laboriosi accertamenti, è stato sorpreso in Salita Principe, abitazione della propria convivente.

Ciro LEPRE, sottoposto alla misura di sicurezza della Libertà vigilatà, capo dell’omonimo clan LEPRE operante nella zona a ridosso di Piazza Dante e Via Salvator Rosa, già elemento di spicco dell’allora Clan MARIANO, dalla seconda metà degli anni ’90, a seguito di numerosi arresti divenne il promotore del nuovo sodalizio criminale.

Agli inizi del 2006 fu vittima di agguato camorristico ove rimase ferito al volto.

Nel 2007 fu nuovamente arrestato per le innumerevoli inosservanze alla misura della Sorveglianza Speciale.

In passato esponenti del Clan, tra cui familiari stretti del LEPRE, sono stati arrestati e condannati per i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsione e tentato omicidio.

Gianluca TESTA (pluripregiudicato), anch’egli sottoposto alla misura di sicurezza della Libertà Vigilata, è ritenuto elemento di spicco del clan.

Roberto DOMIZIO (pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti) lo si ritiene legato a Francesco BARA, alias McKay, referente per la zona Sanità del clan LO RUSSO.

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di Redazione
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