Cronaca / Nera

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Scacco all'alba al gruppo scissionista dei Pianese

Pizzo e agguati: sgominato il clan De Rosa, 25 arresti

La faida scoppiata dopo l'uccisione di Nicola "o' mussuto"

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Pizzo e agguati: sgominato il clan De Rosa, 25 arresti
05/04/2011, 13:04

QUALIANO (NAPOLI) - Una scissione avvenuta con la morte del capoclan Nicola Pianese che ha scatenato decine di agguati mortali, attentati incendiari e vendette trasversali sul territorio a nord di Napoli. Al centro degli interessi delle due fazioni in lotta, il controllo del traffico degli stupefacenti e del racket, business a sei zeri con cui la famiglia egemone a Qualiano è riuscita negli anni a consolidare il suo potere. Retroscena e trame della faida tra i Pianese e i De Rosa, consorteria, quest'ultima, scissionista dal clan dominante, sono stati svelati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che alle prime luci dell’alba è riuscita a far spiccare 25 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti appartenenti al gruppo malavitoso dei De Rosa. Le indagini, condotte attraverso le intercettazioni telefoniche e alla collaborazione di alcuni pentiti, sono riuscite a far luce su una serie di agguati messi a segno a Qualiano tra il 2006 ed il 2009: secondo gli inquirenti il gruppo capeggiato dal boss Paride De Rosa, avrebbe dichiarato guerra alla cosca di origine dei Pianese subito dopo l’uccisione del capoclan Nicola “o’ mussuto” (nella foto il luogo dell'agguato). 
Il racket era al centro della contesa tra le due cosche in lotta. Le ''quote' del pizzo aumentavano soprattutto in prossimita' delle festivita', cosi' come avvenuto nella Pasqua del 2008. Richieste sempre piu' pressanti le due fazioni in lotta provvedevano al mantenimento anche delle famiglie degli affiliati finiti in carcere. Ma non solo. Un ruolo strategico sarebbe stato ricoperto anche da alcune donne, come la moglie del 'capo', Paride De Rosa. Arrestato nel 2008 per detenzione di armi e condannato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l'uomo tramite la moglie, Teresa Esposito avrebbe mantenuto i reggenti del clan. Nell'inchiesta giunta oggi ad una svolta che i 25 arresti si e' fatta luce due omicidi avvenuti tra il 2007 ed il 2009, su un pestaggio verificatosi nel 2008, su due attentati avvenuti tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Al centro dell'inchiesta l'agguato a Raffaella D'Alterio, la vedeva del capo clan Pianese, e ai danni di un'altra donna, Fortuna Iovinella.

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di Davide Gambardella
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