Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il magistrato dei minori contesta anche Bruti Liberati

Pm Fiorillo: "Su Ruby, Maroni mente; andrò al CSM"


Pm Fiorillo: 'Su Ruby, Maroni mente; andrò al CSM'
10/11/2010, 15:11

MILANO - Sembrava un caso chiuso, quello dell'affidamento di Ruby (alias Karima) alla consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti, dopo l'arresto il 27 maggio scorso della ragazza minorenne per furto e le telefonate del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai dirigenti della Questura di Milano per rilasciarla. Il Procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, e il Ministro degli Interni Roberto Maroni infatti avevano dichiarato che non c'erano profili di irregolarità nella condotta dei poliziotti quella sera in Questura.
A riaprire la questione è il Pubblico Ministero della Procura dei Minori che era in servizio quella sera, Annamaria Fiorillo. Nel solito linguaggio diplomatico ed asettico che usano i giudici, il magistrato annuncia che si rivolgerà al Csm perchè "le parole del Ministro Maroni che sembrano in accordo con quelle del procuratore Bruti Liberati non corrispondono a quella che è la mia diretta e personale conoscenza del caso". Insomma, secondo la Fiorillo, entrambi mentono.
Ed effettivamente, nei primi giorni in cui questo episodio venne alla ribalta, la Fiorillo aveva detto che non aveva prestato alcun consenso a che la 17enne marocchina venisse affidata ad una estranea, per quanto sponsorizzata dal premier, ma aveva chiesto che venisse affidata ad una apposita comunità (che però la Polizia non contattò, dicendo al magistrato che non c'era posto) o in alternativa tenerla in Questura una notte per poi procedere l'indomani all'affidamento, una volta ricevuti i documenti della minorenne. Evidentemente secondo Bruti Liberati e Maroni il fatto che i poliziotti mentirono al magistrato e "ammorbidirono" l'applicazione della legge non è una colpa oppure ritengono che la Fiorillo abbia mentito.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©