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Poggiomarino, pakistano fermato per terrorismo


Poggiomarino, pakistano fermato per terrorismo
29/01/2011, 13:01

Poggiomarino (Na) – Ieri sera, i poliziotti della sezione antiterrorismo della Digos di Napoli, hanno arrestato N. I., 31enne cittadino pachistano, domiciliato a Poggiomarino (Na), in esecuzione di un Ordinanza di Custodia Cautelare messa il 6 dicembre scorso dal Tribunale di Roma.
Il provvedimento nasce nell’ambito di una vasta operazione di pg denominata “cestia” conclusasi, l’11 gennaio scorso, con l’esecuzione di numerosi provvedimenti restrittivi nei confronti di cittadini extracomunitari appartenenti ad un gruppo criminale trasnazionale finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, al falso documentale ed altro.
Nella circostanza l’attività d’indagine, che ha coinvolto nell’ ultimo biennio diversi uffici investigativi sparsi sul territorio nazionale, scaturisce da una più ampia indagine finalizzata al contrasto e repressione di un traffico internazionale di eroina dall’afghanistan e pakistan verso l’italia nel corso del quale, i sodali dell’ organizzazione criminale hanno provveduto a sostenere, con parte degli illeciti proventi, la causa jihadista filo talebana . In ambito nazionale le indagini hanno evidenziato l’esistenza di una collaterale organizzazione, di fatto aderente al programma gruppo criminale transnazionale summenzionato, composta da soggetti in prevalenza Afghani e pakistani, la quale, data la strategica posizione geografica del paese, costituiva un ponte virtuale per il trasferimento dei clandestini, mediante la fornitura ai migranti del necessario supporto logistico, nonché di documenti di riconoscimento e titoli di viaggio ad hoc confezionati.
In questo scenario si colloca la figura del pakistano, soggetto immune da pregiudizi penali, il quale , si è reso responsabile in concorso con altre persone, dell’ ingresso illegale in Italia di alcuni stranieri, fornendo loro, sia documenti di riconoscimento, che falsi titoli di viaggio necessari per gli spostamenti in ambito nazionale; inoltre, sempre in concorso con terzi, ha procurato, ad altri clandestini in transito, la necessaria documentazione ed i supporto per l’ingresso illegale in altri stati.
Nel corso delle operazioni è stato rinvenuto materiale ritenuto utile ai fini delle indagini.
N.I. è stato quindi subito associato alla Casa Circondariale di Poggioreale.

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di redazione
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