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Acn: “non spettano a noi i lavori di ripristino”

Polemiche sul post America’s Cup 2013


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Polemiche sul post America’s Cup 2013
27/04/2013, 12:29

NAPOLI – Come già era successo lo scorso anno, infiammano le polemiche post regate sui lavori di ripristino delle aree demaniali modificate per garantire il regolare svolgimento delle gare. Infatti, in pochi sanno che le regate napoletane della World Series non hanno portato negli USA solo decine di milioni di euro, ma ci sono anche quelli spesi per adeguare la location marina e terrestre del mega show biz andato in onda fino al 21 aprile scorso. E se nella fase pro regate si cerca di allestire al meglio rispettando scrupolosamente le richieste di team e organizzatori, nella fase post le polemiche tornano ad essere domestiche su come riabilitare quelle aree all’uso quotidiano. A meno di una settimana dal termine delle regate l’Acn, la società di scopo che ha gestito l’evento, fa circolare un comunicato nel quale rimarca, a scanso di equivoci passati, che:  "I lavori di smantellamento delle strutture realizzate in occasione dell'evento sul Lungomare Caracciolo, nonché le opere di ripristino dei marciapiedi e delle pavimentazioni stradali, competono alla ditta aggiudicataria della gara, a suo tempo indetta dal Comune di Napoli attraverso la Direzione centrale Pianificazione e Gestione del Territorio". America’s Cup Napoli sottolinea in questo modo di non aver alcuna responsabilità diretta o indiretta sui lavori di riadeguamento, e prosegue evidenziando come:  il controllo di tali lavori e dei relativi tempi di realizzazione è esclusivamente a carico del Comune di Napoli e non di ACN srl”. Con questo comunicato, Acn non solo prende le distanze dalle responsabilità implicite del Comune di Napoli, ma intende fare chiarezza su modi e competenze.

 

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di Rosario Lavorgna
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