Cronaca / Sanità

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Nel raggiro finite decine di persone, indagano i carabinieri

Policlinico, 20mila euro per finti posti da barelliere

La truffa ad alcuni disoccupati napoletani

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Policlinico, 20mila euro per finti posti da barelliere
02/02/2011, 10:02

NAPOLI – Ventimila euro, per un posto da barelliere al Policlinico Federico II. Non è l’ennesima magagna consumata tra le mura degli ospedali napoletani da qualche faccendiere senza scrupoli, perché questa volta la struttura sanitaria non c’entra nulla. Nessuna delibera di assunzione cucita addosso agli amici degli amici, ma una truffa organizzata da qualcuno senza scrupoli che ha aguzzato l’ingegno per un bel po’ di soldi facili.
Gli accordi erano chiari: ventimila, o addirittura trentamila euro in qualche caso, per un posto da operatore socio sanitario. Il finto benefattore aveva fornito lettera di assunzione, persino camici e divise. Quanto basta per circuire qualcuno che ha un bisogno disperato di lavorare.
Secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine, le vittime di questa truffa sono decine. Qualcuno ha addirittura cominciato a lavorare, convinto di essere nel giusto. Fino a quando i falsi neoassunti non sono stati scoperti e segnalati alla direzione sanitaria del Secondo Policlinico. La direzione generale dell’azienda ospedaliera ha presentato un esposto in Procura, le indagini sono affidate ai carabinieri. Le fattispecie di reato che possono prospettarsi sono truffa o millantato credito, se invece si scoprisse il coinvolgimento di qualcuno già interno alla struttura le ipotesi di reato potrebbero sfociare nella concussione o corruzione.
Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Giovanni Canfora, sottolinea: «Ci siamo rivolti alla magistratura, abbiamo presentato un esposto in Procura e ci auguriamo che presto venga fatta chiarezza. Le assunzioni, è bene ribadirlo, avvengono esclusivamente tramite bando e regolare concorso». Anche i sindacati mettono in guardia: «Se sarà firmato il protocollo d’intesa ci saranno nuovi posti di lavoro - afferma Luigi Di Martino, coordinatore provinciale della Snals università - Evitate contatti con questi lestofanti».

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di Nico Falco
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