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Polizia, promozioni in Questura a Napoli


Polizia, promozioni in Questura a Napoli
01/06/2011, 15:06

Promozioni in Questura a Napoli. Il Primo Dirigente della Polizia di Stato Giuseppe Bisogno, Vice Questore Vicario della Questura partenopea, è stato promosso Dirigente Superiore.

Proveniente dalla Questura di Sassari nel mese di Agosto del 2009, dove ha ricoperto lo stesso incarico pianificando i vari servizi per il vertice G8, poi realizzato a L’Aquila, ha ricoperto incarichi importanti.

Nel capoluogo campano ha ricoperto l’incarico di Dirigente della Digos per poi assumere le funzioni di Vice Questore Vicario presso la Questura di Benevento per circa tre anni.

Diversi e vari sono stati gli incarichi assunti dal Dr. Bisogno maturando esperienze alla Polizia Stradale e Reparti Mobili.



Promozione a Dirigente Superiore per il Primo Dirigente della Polizia di Stato Pasquale Errico, dirigente del Commissariato di Polizia San Ferdinando. Ha iniziato la sua carriera di poliziotto nel Trentino Alto Adige per poi arrivare in Campania assumendo la direzione di importanti Commissariati cittadini quali Scampia, Giugliano, Montecalvario .

Dopo un periodo trascorso in Calabria assumendo la direzione del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, ha diretto a Napoli il Reparto Prevenzione Crimine Campania e l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.



Promozione a Dirigente Superiore per il Primo Dirigente della Polizia di Stato; Claudio Montana, Comandante del IV Reparto Mobile di Napoli .

Proveniente dall’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico della Questura di Palermo dove aveva già diretto la sezione omicidi prima ancora era stato alla sezione catturandi della questura di Catania.

Impegnato in importanti servizi di Ordine Pubblico come quelli del G8 di Siracusa dei Ministri dell’Economia , G8degli studenti universitari a Palermo e G8 dell’Aquila.



Sono stati, inoltre, promossi al Corso di Formazione Dirigenziale i Vice Questori Aggiunti della Polizia di Stato Francesco Zunino, Paolo Esposito, Grazia Papa e Carlo Solimene.

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di Redazione
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