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Polizia sottopone a fermo 3 ricettatori nel Porto di Napoli


Polizia sottopone a fermo 3 ricettatori nel Porto di Napoli
03/12/2013, 10:07

NAPOLI - Il container rinvenuto, stamani, dagli agenti della sezione “Antirapina” della Squadra Mobile, all’interno dell’area Terminal alla Calata Granili del porto di Napoli, era pronto per essere spedito nello Sri Lanka.
I poliziotti, al suo interno hanno rinvenuto e sequestrato parti di moto di grossa cilindrata, del tipo Harley Davison, Ducati, Bmw ed altre, provento di furti e rapine, già sezionate e riposte in grosse scatole di cartone.
Grazie ad un’indagine certosina, gli agenti sono riusciti a scoprire che un cittadino srilankese, con la complicità di due cittadini partenopei, dopo aver ricettato diverse moto, una volta smontate, le avrebbero trasportate, mediante furgone, sino alla Calata Granili, per inviarle nell’isola asiatica, ove poi sarebbero state assemblate e rivendute.
I poliziotti, dopo un servizio di appostamento all’interno del porto, sono riusciti stamani a bloccare 3 persone. 
P. M., di 80 anni, A. R. P. J., srilankese di 34 annicon la complicità di un operaio-carrellista, dipendente di una ditta di trasporti con container, M. D. M., di 39anni, tutti incensurati, sono stati sottoposti a fermo di P.G. dagli agenti della Squadra Mobile, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di ricettazione.
Il cittadino srilankese, dietro compenso della somma di €.200, era riuscito a convincere l’operaio portuale a depositare quelle grosse scatole di cartone all’interno del container, dichiarando che al suo interno vi fosse abbigliamento e generi alimentari da inviare nel suo paese.

Alle 6,30 di stamani, quando i poliziotti hanno visto giungere un autocarro del tipo Piaggio Porter, al cui interno vi erano due persone, lo hanno seguito scoprendo in flagrante i 3, mentre effettuavano il trasferimento delle grosse scatole all’interno del container.
Quello di stamani, non era certo il primo trasporto di moto smontate che veniva effettuato.
Rinvenuti anche motocicli, rubati recentemente nel quartiere S. Ferdinando.
M., in considerazione della sua età, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, presso la sua abitazione nel quartiere Montecalvario, mentre il 34enne ed il 39enne, sono stati condotti al carcere di Poggioreale.
Il dipendente della ditta di trasporti, inoltre, è stato denunciato in stato di libertà dal titolare, ignaro della vicenda. 

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di Redazione
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