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POLIZIOTTI DECEDUTI, OLTRE AL CORDOGLIO C’È LA RABBIA.


POLIZIOTTI DECEDUTI, OLTRE AL CORDOGLIO C’È LA RABBIA.
26/09/2008, 17:09

Poliziotti deceduti, oltre al cordoglio c’è la rabbia. La rabbia di dover nuovamente assistere ad episodi così gravi in un territorio martoriato dalla criminalità ma anche la rabbia di non vedere viaggiare di pari passo la sicurezza e la giustizia. A dichiararlo è il Segretario Provinciale della Ugl di Napoli Francesco Falco che definisce illogico impostare una strategia sulla sicurezza senza tenere conto delle carenze organiche e strutturali di tribunali e procure. In altre parole – spiega Falco – tanto sacrificio e vite in gioco per assicurare alla giustizia dei delinquenti e poi si rischia di vederli fuori per intercorsi tempi di custodia cautelare, cavilli burocratici e, peggio ancora, per l’indulto.

Va giù duro anche il Segretario Nazionale Ugl Ministeri, Paola Saraceni che in questi giorni sta tenendo nelle principali province del Paese una serie di sit-in fuori i Tribunali. Nelle cancellerie non c’è personale – spiega la Saraceni – e i carichi di lavoro sono moltiplicati per tre inoltre mancano gli strumenti di lavoro più elementari. Così non si può andare avanti. Quei poliziotti deceduti a Caserta hanno dato la loro vita per assicurare alla giustizia dei malviventi. La Giustizia – conclude la sindacalista – ha il dovere morale e sociale di garantire la giusta pena in tempi celeri a chi delinque.

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di Redazione
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