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Poliziotti salvano 13enne cinese dal suicidio


Poliziotti salvano 13enne cinese dal suicidio
16/02/2012, 17:02

Nel pomeriggio del giorno di San Valentino, gli agenti del Commissariato di Polizia Vasto – Arenaccia, hanno salvato un 13enne cinese dal tentativo di suicidarsi e dal contemporaneo rischio esplosione dell’appartamento in cui vive con la madre.



Il ragazzo, cittadino cinese e residente in Italia, ha tentato di suicidarsi aprendo la bombola del gas all’interno dell’appartamento di Via Pavia dove è regolarmente residente.



Verso le 14.00, i poliziotti si sono precipitati in Via Pavia dove era stata segnalata una fuga di gas da alcuni condomini di uno stabile. Appena arrivati sul posto hanno infatti percepito immediatamente un forte odore di gas. Individuato l’appartamento da dove aveva origine la fuga, hanno allertato tutti gli inquilini ed avvistato, tanto i Vigili del Fuoco, quanto il personale sanitario del 118. Per scongiurare gravi conseguenze hanno quindi bloccato l’accesso veicolare e pedonale alle strade che portano all’edificio.



A questo punto hanno bussato energicamente alla porta dell’appartamento da dove proveniva il gas e non avendo avuto alcuna risposta hanno forzato la serratura e sono entrati.



Nonostante l’aria irrespirabile, i poliziotti sono entrati per comprendere cosa fosse successo. Pochi attimi ed all’interno di una camera da letto hanno trovato il bambino accovacciato al suolo e con sintomi di assopimento da intossicazione. Vicino c’era anche una bombola di gas da 25 kg con la valvola aperta e dalla quale fuoriusciva il gas.



Mentre un poliziotto prendeva in braccio il ragazzino e lo portava fuori dall’appartamento, l’altro ha aperto tutte le finestre per arieggiare i locali.



Ripresosi e considerato fuori pericolo, il ragazzo è stato raggiunto dalla mamma avvisata dai vicini e quindi accompagnato comunque all’Ospedale San Giovanni Bosco.



L’adolescente non era in grado di esprimersi in lingua italiana e pertanto è stato chiesto il supporto di un operatore sociale e di un mediatore culturale.



Da successivi accertamenti è poi emerso che il 13enne, nato nella Repubblica Popolare Cinese, era cresciuto con dei parenti e solo da poco aveva raggiunto la madre a Napoli. E’ stato inoltre accertato, che 15 giorni fa, già aveva tentato, sempre all’interno dell’appartamento, di dare fuoco ad un fornellino da campeggio con un accendino.



Espletate le formalità, il minore è stato quindi affidato alla madre.



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di Redazione
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