Cronaca / Nera

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L’agente si fece pagare minacciando arresti

Poliziotto estorse 20 milioni di lire a clan, fermato


Poliziotto estorse 20 milioni di lire a clan, fermato
11/06/2010, 10:06

NAPOLI – Minacciando di procedere con gli arresti, nel 2001 si fece consegnare venti milioni di lire da alcuni esponenti del clan Di Lauro. Con questa accusa è finito in manette Armando Riccardo, assistente della polizia, in passato in servizio tra i Falchi della Squadra Mobile di Napoli ed attualmente alla Questura di Salerno.
Le indagini, partite dalle dichiarazioni di alcuni pentiti, hanno confermato che il poliziotto si era reso responsabile di concussione aggravata, avendo contattato elementi di spicco della ‘famiglia’ che gestisce alcune delle più importanti piazze di spaccio di Secondigliano e Scampia, compresa quella dell’Oasi del Buon Pastore, chiedendo denaro per una sorta di protezione, che avrebbe evitato arresti e blitz.
Per lo stesso motivo è stato indagato anche l’ispettore Vincenzo Pescatore, per il quale il pm aveva chiesto l’arresto ma il gip ha ritenuto fosse solo un gregario di Riccardo. All’uomo viene contestato anche un episodio di corruzione in quanto, dopo il denaro ottenuto dagli affiliati dei Di Lauro, ha ottenuto soldi anche da persone in organico ai Prestieri, in cambio di omessi controlli sull’attività di spaccio del clan.

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di Nico Falco
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