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POLLENA TROCCHIA, 'NUOVO LOOK' PER IL CAMPO SPORTIVO


POLLENA TROCCHIA, 'NUOVO LOOK' PER IL CAMPO SPORTIVO
17/01/2009, 16:01

«E’ l’unico impianto sportivo pubblico del territorio e, a breve, potrà essere riconsegnato ai cittadini»- fa sapere l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Auriemma. Partono lunedì i lavori di completamento e adeguamento per l’impianto sportivo di via Esperanto, nell’area adiacente la casa comunale. La struttura è in posizione centrale rispetto al centro cittadino, in una zona servita da più linee del servizio pubblico che la collegano sia con il resto dell’abitato, sia con i capolinea delle reti extraurbane. «Al momento il complesso è costituito da due campi da tennis, un campo polivalente con due piccoli fabbricati destinati a spogliatoi, servizi igienici ed uffici, per una superficie di 10mila mq dei quali più di 4mila di area a verde – ricorda il caposettore dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’architetto Giuseppe D’Angelo - le opere previste comprendono la pulizia del terreno, l’installazione di nuove ringhiere, il rifacimento e la trasformazione dell’attuale campo polivalente in campo di calcetto con manto di erba sintetica, nuove tracciature ed arredi». Inoltre, uno dei due campi da tennis sarà rifatto ex novo. Lavori in corso da lunedì anche per le opere impiantistiche, dagli impianti elettrici a quelli termici e igienico – sanitari. «Avevamo previsto la riqualificazione ed il completamento della struttura di via Esperanto nel programma elettorale, annoverandolo tra le priorità del territorio – dice il sindaco Francesco Pinto (nella foto) – ed è quindi un altro obiettivo che siamo riusciti a raggiungere in soli otto mesi, onorando l’impegno preso con i cittadini». La struttura sarà pronta entro l’estate e rappresenterà, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non solo un polo sportivo bensì un punto di aggregazione sociale e culturale. «E’ una vittoria per i nostri giovani – continua il sindaco – gli stessi che, oggi, per una semplice partita di calcetto, sono costretti a spostarsi nei comuni limitrofi, pagando il ritardo infrastrutturale accumulatosi negli anni. Questo è solo il primo passo verso un disegno complessivo del territorio comunale, con strutture e servizi che migliorino non solo la qualità della vita ma anche l’indotto economico».

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di Redazione
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