Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

"A Jerez de la Frontera aveva a disposizione due ville"

Polverino, parla l'uomo che lo ha acciuffato

Al momento della cattura il boss ha detto: "E' finita"

.

Polverino, parla l'uomo che lo ha acciuffato
09/03/2012, 16:03

Eccolo. È lui l’uomo che ha catturato il boss della camorra Giuseppe Polverino, latitante da sei anni. È lui che, dopo un pedinamento durato circa un anno, lo ha acciuffato lo scorso mercoledì a Jerez de la Frontera in Spagna. L’uomo ha raccontato ai microfoni di Julie Italia le fasi salienti della cattura ed il lavoro svolto per arrivare fino a quel momento. “La localizzazione è avvenuta attraverso l’individuazione dei flussi della droga, abbiamo sequestrato oltre 7.000 kg di hashish – ha spiegato il militare – e grazie a questi sequestrati siamo arrivati a circoscrivere un’area abbastanza vasta dove poteva nascondersi Giuseppe Polverino. A Jerez de la Frontera, Polverino aveva a disposizione due ville. Una per lui una per l’altro arrestato, Roberto Vallefuoco, suo affiliato. Individuato il covo lo abbiamo sorvegliato per 24 ore finché non l’abbiamo visto uscire insieme al suo luogotenente. L’abbiamo pedinato per esser certi che fosse lui in persona. Una volta avuta la certezza che si trattasse del boss Polverino, lo abbiamo circondato con l’aiuto della Guardia Civil ed immobilizzato”. A questo punto il carabiniere, che ha rilasciato l’intervista nel più totale anonimato ha raccontato le reazioni a caldo di Giuseppe Polverino una volta ammanettato. “Non ha opposto alcuna resistenza anzi si è complimentato con noi”. Alla domanda se Polverino avesse pronunciato una frase in particolare, il carabiniere ha detto che le parole del boss sono state due: “E’ finita”.

(Nella foto, accanto al boss, il carabiniere con il volto oscurato per motivi di sicurezza)

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©