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Ma lo sbocco è ancora nebuloso

Pomigliano: Marchionne cerca la sponda di Palazzo Chigi


Pomigliano: Marchionne cerca la sponda di Palazzo Chigi
25/06/2010, 13:06

POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI) - Continua la situazione di incertezza per gli operai della Fiat di Pomigliano d'Arco, che continuano ad andare regolarmente al lavoro ma senza sapere cosa succederà da qui a qualche mese. Infatti la Fiat ormai pare decisa a rimangiarsi l'accordo: niente investimenti e niente Panda. Appare eccessivo a Marchionne fare il trasferimento col rischio di trovarsi impantanato in scioperi e manifestazioni. Quindi restano aperte due strade principali: l'addio e la dismissione di Pomigliano, oppure la creazione di una nuova società che assuma solo una parte dei dipendenti attuali con il contratto voluto dalla Fiat.
Ma si cerca una strada alternativa: concentrare gli sforzi della Fiat e del governo sulla Cgil, affinchè a sua volta faccia pressione sulla Fiom per accettare il nuovo accordo imposto dall'azienda. ma si tratta di una possibilità che sembra essere più teorica che reale, per due motivi: innanzitutto è difficile che la Fiom si esponga alla figuraccia di una marcia indietro; e poi i rapporti tra i vertici della Cgil e quelli della Fiom non è che siano idilliaci. Di conseguenza appare una strada poco praticabile.
Ora Marchionne è andato negli USA, per andare a controllare la situazione della Chrysler, per cui per qualche giorno ci sarà una situazione sospesa. Ma presto andranno prese decisioni, visto anche che nello stabilimento di Tychy, in Polonia, davanti alla prospettiva di chiudere lo stabilimento per il trasferimento in Italia, si è sollevata una mezza rivolta e gli operai stanno scioperando. Ed anche il governo polacco sta facendo pressioni a sostegno degli operai locali.

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di Antonio Rispoli
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