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Pompei accoglie gli ambasciatori di pace Giorgio Serafino e Giuliana Foresi


Pompei accoglie gli ambasciatori di pace Giorgio Serafino e Giuliana Foresi
24/09/2011, 10:09

Hanno fatto tappa a Pompei Giorgio Serafino e Giuliana Foresi, giovani coniugi di Montecosaro, che stanno effettuando, in sella alla loro Vespa “50 Special”, il tour “Terra e Asfalto” organizzato in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia in collaborazione con l'associazione “Città per la Fraternità”.

I due ragazzi sono in giro per l'Italia con il “Generale Lee” di color arancione del 1978, in un viaggio incredibile, partito dalla loro città il 4 settembre, che toccherà 40 comuni, dall'Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli Appennini, dalla Sardegna alla Sicilia, incontrando i sindaci delle città che, nel gennaio del 2009, firmarono a Pompei lo statuto dell'associazione “Città per la Fraternità”.

Ad accogliere i due ambasciatori della fraternità, dopo la visita in santuario, nella sala del Consiglio Comunale c’erano il sindaco Claudio D’Alessio, vicepresidente dell’associazione “Città per la Fraternità), il vice presidente del consiglio regionale Biagio Iacolare, i sindaci di Ercolano, Vincenzo Strazzullo, di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, di Montecosaro, Stefano Cardinali, di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria di Muro, la dottoressa Diana Pezza Borrelli e l’avvocato Gioacchino Abete del movimento politico per l’Unità-Campania.

“Abbiamo accolto i due ambasciatori della fraternità con grande interesse e partecipazione emotiva”, ha detto il sindaco D’Alessio. “Abbiamo contribuito alla nascita dell’associazione ‘Città per la Fraternità’ con l’intento di dar vita ad uno strumento per raggiungere i nobili fini di fratellanza, che da sempre ispirano la città di Pompei. Sono felice che tale iniziativa sia nata proprio a Pompei nel gennaio del 2009. Chiara Lubich è nostra concittadina onoraria ed è nostro dovere tenere viva la sua memoria incentivando tutte quelle iniziative che si ispirano ai suoi principi e insegnamenti”. E’ a Pompei, icona universale della pace e della solidarietà, che il 19 gennaio del 2009 si incontrarono i 70 sindaci per firmare lo statuto della giovane associazione. “Uno statuto – continua D’Alessio - che esprime tutto il senso, gli scopi e le finalità che la ‘rete’ di Comuni intende perseguire. L’associazione esprime un’esperienza di dialogo e confronto, una collaborazione tra Comuni ed altri Enti Locali che sentono, nell’ambito del più vasto e complesso lavoro di tipo politico amministrativo, di promuovere un laboratorio permanente di esperienze positive da mettere in rete e moltiplicare dove vengano in rilievo la pace, i diritti umani, la giustizia sociale e specialmente la fraternità universale”.

“Il Consiglio regionale della Campania - ha ricordato il vice presidente del Consiglio regionale della Campania, Biagio Iacolare nel suo intervento - è stata la prima assemblea elettiva regionale d’Italia ad aderire a Città per la Fraternità, grazie alla sottoscrizione da parte del Presidente Paolo Romano avvenuta il 20 giugno scorso,del Protocollo che oggi ci lega ancor più di ieri ai valori del dialogo politico fondato sui principi della fraternità e delle relazioni di reciprocità, tanto tra le istituzioni e tra queste e i cittadini, quale strada che più di ogni altra può contribuire a sostenere le idee e la loro concreta attuazione sui territori in uno spirito di reale partecipazione dei cittadini.” Ricordando come quella campana sia stata anche la prima assemblea regionale italiana ad approvare nel luglio scorso la legge di attuazione del principio di sussidiarietà per favorire l’impegno diretto dei cittadini in attività di pubblico interesse, Iacolare ha anche rimarcato come “il messaggio del Movimento Politico per l’Unità giunto oggi a Pompei debba guardare con particolare attenzione ai giovani che sono oggi chiamati a formarsi quali veri  e propri costruttori di speranza, un sentimento di fiducia necessario a realizzare la certezza i un futuro migliore”. “Oggi, - ha concluso - con la presenza a questa iniziativa ribadiamo e rilanciamo il nostro impegno alla promozione di tutte le iniziative culturali e legislative volte a valorizzare la democrazia partecipativa e ad avvicinare, nel segno del dialogo, i cittadini alle istituzioni e alla buona politica”.

Giorgio e Giuliana hanno già al loro attivo diversi viaggi, come una traversata degli Stati Uniti. Sulla loro “Generale Lee”, hanno percorso 4.000 chilometri lungo la leggendaria “Route 66”. Sono stati, inoltre, in Marocco, Brasile, Cambogia, Laos e in Thailandia. Tutto il viaggio può essere seguito sul sito internet www.terraeasfalto.it.

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di Redazione
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