Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Continuano le polemiche sul crollo della casa dei gladiatori

Pompei, Bondi: pericolo per altri crolli, riferirò in parlamento


Pompei, Bondi: pericolo per altri crolli, riferirò in parlamento
07/11/2010, 18:11

NAPOLI – E' arrivato stamattina a Pompei, dopo il crollo di ieri della Schola Armaturarum, il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi, che subito ha risposto alle critiche mosse dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il ministro ha detto: "Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto", e invita a una maggiore supervisione della struttura. Bondi lancia un allarme: c'è pericolo per altri crolli di edifici del sito archeologico della cittadina vesuviana, viste le precarie condizioni in cui sono tenuti i resti. "C'è un grande lavoro da fare qui - ha proseguito il ministro Bondi - e ne riferirò al presidente del Consiglio, al Parlamento e al capo dello Stato".
In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano Repubblica, il ministro Bondi aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per avere più fondi a disposizione per garantire la perfetta conservazione dei beni culturali degli scavi di Pompei.
Prima del sopralluogo del ministro Bondi, c'è stato un altro sopralluogo, stavolta da parte del direttore generale del ministero, il Dott, Stefano De Caro e della soprintendente reggente Janet Papadopulos.
Chiuso al transito delle migliaia di visitatori,che anche oggi hanno affollato il sito archeologico pompeiano soprattutto attratti dall'evento del crollo della casa dei gladiatori, il tratto di via dell'Abbondanza, dove si è registrato il crollo di ieri.

E continuano senza tregua il polverone di polemiche sulle cause e sulle responsabilità del crollo. Fini, dal palco del convegno di Fli che si è tenuto a Bastia Umbra, ha così commentato la vicenda: "Che dolore leggere sui giornali la notizia, che ha fatto il giro del mondo". 

"La cultura non si mangia, ma è nutrimento per l'anima; non possiamo rinunciarci", è l'appello lanciato da Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italia, unendosi al grido del presidente Napolitano. Il presidente Iseppi lancia una proposta a tutte le Associazioni non profit italiane: "Teniamo aperto noi il sito di Pompei".

"Arrivati a questo punto - dice - non basta più conoscere, riflettere, tutelare, si apre una stagione nella quale è necessario ricostruire e noi vogliamo farlo lanciando una proposta: teniamo aperti noi gli scavi di Pompei, sottraendoli all'incuria e riconsegnandoli a cittadini e turisti".

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©