Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il mistero dei muri della città sepolta dal Vesuvio

Pompei continua crollare, la Procura apre un fascicolo


.

Pompei continua crollare, la Procura apre un fascicolo
24/10/2011, 14:10

POMPEI (NA) – Continuano i crolli nella zona archeologica di Pompei e, nonostante le rassicurazioni del ministro Galan, e del sottosegretario Villari che fa riferimento a fondi stanziati ma, evidentemente spesi male o non spesi affatto, un altro muro di contenimento di epoca romana è venuto giù nella zona di Porta Nola. Su questa ennesima circostanza la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha voluto aprire un fascicolo d’inchiesta sia per quanto riguarda l’aspetto economico della sovvenzione pubblica, sia sul mistero della sparizione del registro delle segnalazioni, che farebbe pensare ad una macchinazione circa i crolli. Su queste questioni ancora avvolte nel giallo delle ipotesi il procuratore Diego Marmo vuol vederci chiaro. Sia che sia stata colpa dell’usura del tempo, l’omissione o la negligenza, partendo anche dal presupposto che vi è una disponibilità economica che non è stata sfruttata, queste situazioni hanno insospettito gli inquirenti. Sopraintendenza nella bufera dunque, e non solo per le dichiarazioni di Villari, ma anche per l’inspiegabile ritardo con il quale si viene a sapere dei crolli. Intanto la procura di Torre Annunziata continua la sua investigazione sui fatti ad opera del sostituto Emilio Prisco che ha ipotizzato il reato di crollo colposo. Adesso non resta che stabilire le cause che hanno fatto sgretolare il muro, e capire, stando anche alle dichiarazioni del rappresentante del governo, se per queste circostanze vi siano infiltrazioni della criminalità organizzata.

Commenta Stampa
di Rosario Lavorgna
Riproduzione riservata ©