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Il blitz in una macelleria di via Sant’Abbondio

Pompei: droga tra la carne, arrestate due persone


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Pompei: droga tra la carne, arrestate due persone
26/05/2010, 15:05

POMPEI – Vendevano carne di prima scelta. E non solo. Perché i clienti di una macelleria di Pompei, all’interno del locale in via Sant’Abbondio, potevano anche rifornirsi di droga.
Il business, è stato però scoperto dai carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del capitano Luca Toti che hanno stretto le manette ai polsi di due persone. Si tratta di Giovanni Battista Matrone, 28 anni incensurato di Scafati, proprietario della macelleria e di suo cognato Sebastiano Sorrentino, 22enne residente sempre a Scafati, volto già noto alle forze dell’ordine. Quest’ultimo, infatti, è ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan dei “Campagnuoli” operante sul territorio di Pompei, Boscoreale e Scafati.
Durante l’operazione dei militari, sono anche stati sequestrati 150 grammi di cocaina purissima e 750 euro in contanti, probabili proventi dell’illecita attività di spaccio.
Il locale commerciale, era controllato da diversi giorni dagli uomini dell’Arma, insospettiti da uno strano via vai.
La maggior parte della clientela della macelleria, infatti, era composta da giovani che per di più, quasi sempre, uscivano dal negozio senza aver comprato niente.
Da qui la decisione dei carabinieri oplontini di approfondire le indagini per fare chiarezza su cosa realmente succedesse nella macelleria.
Dopo indagini ed appostamenti, la scelta di intervenire all’interno del locale di via Sant’Abbondio. Nel corso dell’irruzione i militari hanno sorpreso i due uomini con la droga. A questo punto per i due è scattato l’arresto.
Durante la perquisizione all’interno della macelleria, oltre alla droga, rinvenuti anche un bilancino di precisione e 40 proiettili di calibro 9.
Matrone e Sorrentino sono così stati trasferiti nel carcere napoletano di Poggioreale in attesa di essere interrogati. In particolare, gli inquirenti sono interessati alle dichiarazioni di Sorrentino, figlio del boss Giuseppe, ritenuto capo del clan dei “Campagnuoli” e che al momento sta scontando l’ergastolo per omicidio.

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di Elisa Scarfogliero
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