Cronaca / Soldi

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L'accusa è di aver truffato 700 mila euro allo Stato

Pompei: indagati 266 dipendenti della Soprintendenza


Pompei: indagati 266 dipendenti della Soprintendenza
18/11/2010, 14:11

POMPEI - Cominciano a cadere le prime teste dopo il crollo della Domus dei Gladiatori negli scavi archeologici di Pompei. L’idea che dopo uno scempio archeologico di tali proporzioni, la Soprintendenza di Napoli e Pompei sarebbe stata messa sotto controllo, era nell’aria. Ciò che non si poteva prevedere, però, era che, a circa due settimane dall’accaduto, i primi nomi nelle mani delle forze dell’ordine non fossero i colpevoli del crollo, ma indagati per truffa ai danni dello Stato. La Guardia di Finanza ha deferito alla procura della Repubblica di Torre Annunziata il Direttore Amministrativo pro tempore, Luigi Crimaco e ben 265 dipendenti della Soprintendenza di Pompei. Questi i nomi, e i numeri, resi noti questa mattina, a conclusione di una indagine relativa alla realizzazione di un corso di aggiornamento per il personale. Corso, peraltro mai autorizzato dal Ministero per i Beni Culturali, che, stando ai dati delle fiamme gialle, avrebbe determinato un danno erariale quantificabile in 700 mila euro. Il reato ipotizzato per gli indagati è di concorso in truffa ai danni dello Stato.
La Guardia di Finanza ha accertato che i fondi stanziati dalla Soprintendenza di Pompei per la realizzazione del corso sono stati utilizzati per retribuire un debito maturato a causa del mancato pagamento di ore di straordinario ai dipendenti. Il periodo relativo al debito era compreso tra il 1988 ed il 1996. Da allora solo oggi la truffa è venuta a galla. Ma dopo quattordici anni, per chi ha commesso il raggiro è ora di scontare la dovuta pena.

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di Salvatore Formisano
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