Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Si ipotizza una epurazione interna al clan dei Sarno

Ponticelli, pregiudicato ucciso ai piedi della Basilica


Ponticelli, pregiudicato ucciso ai piedi della Basilica
06/02/2009, 17:02

Un regolamento di conti all’interno del clan, una epurazione, questa l’ipotesi più accreditata dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli per far luce sull’omicidio di Pasquale Palermo, pregiudicato 45enne, ritenuto affiliato alla cosca dei Sarno. Anche questa volta i killer hanno agito senza preoccuparsi dei tanti passanti. Hanno raggiunto la vittima designata in piazza Aprea, a Ponticelli, ai piedi della Basilica di Santa Maria della Neve, mentre era in auto insieme ad un’altra persona. Erano circa le 12.30. I sicari si sono affiancati all’automobile su cui viaggiava Palermo, hanno allungato la pistola verso l’abitacolo ed hanno premuto il grilletto. Il 45enne, seduto sul lato passeggero, è stato raggiunto da una pioggia di proiettili. E’ morto all’istante. Il boato dei proiettili ha richiamato l’attenzione dei passanti e di quelle di alcuni studenti che al momento stavano seguendo le lezioni negli istituti della zona. Tra di loro, quelli della scuola elementare “Enrico Toti”. Il cadavere era ancora a terra, riverso in una pozza di sangue accanto all’Opel Corsa, quando i bambini sono usciti per tornare a casa. L’uomo che era con Palermo al momento della sparatoria, fuggito dopo l’agguato e successivamente identificato, sarebbe un incensurato. Ancora sotto choc, non sarebbe stato in grado di fornire elementi utili agli investigatori. Informazioni non sono arrivate nemmeno da coloro che erano in piazza Aprea mentre il 45enne veniva trucidato. Come accade in questi casi, trovare un testimone oculare in grado di favorire le indagini è pura utopia. Le uniche indicazioni che gli agenti sono riusciti a strappare ai presenti hanno riguardato il modus operandi utilizzato dai sicari.
 

L’agguato

Le modalità dell’agguato non lasciano dubbi: camorra. Pasquale Palermo, pregiudicato per reati di stupefacenti e sottoposto all’obbligo di firma al commissariato di Ponticelli, è ritenuto in organico al clan dei Sarno, che ha la sua roccaforte proprio nel quartiere. E’, secondo gli inquirenti, l’ennesima vittima della guerra di camorra che, tra scontri ed epurazioni, insanguina Napoli da tempo immemore. I killer si sono avvicinati alla vettura in sella ad una potente motocicletta, col casco integrale a coprire il viso, ed hanno sparato verso l’obiettivo. Cinque colpi di pistola sono andati a segno, uccidendo l’uomo all’istante. Subito dopo, la fuga, vicolo dopo vicolo, fino a raggiungere un posto sicuro, mentre carabinieri e polizia si precipitavano sul posto.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©