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Previsto per il 2 ottobre a Roma il No B-Day 2

Popolo Viola in piazza:"Licenziamo Berlusconi"


Popolo Viola in piazza:'Licenziamo Berlusconi'
27/09/2010, 19:09

"Vogliamo recapitare a Berlusconi una lettera di licenziamento per giusta causa sottoscritta da decine di migliaia di italiani. E lo slogan della manifestazione sarà, appunto: Licenziamolo". Così Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori del "No B-Day 2", durante l'ultima conferenza stampa tenutasi a Montecitorio.
Questo secondo evento previsto per il prossimo 2 ottobre a Roma, arriva dopo quello dello scorso 5 dicembre e, come noto, vede l'Idv muovere i fili dell'organizzazione. Tra gli altri aderiranno anche anche Verdi, Sinistra ecologia e libertà e qualche rappresentante del Pd. Un tentativo di sollevazione popolare e populista che segue la decisamente più originale Woodstock organizzata dal Movimento 5 Stelle in quel di Cesena nella gironata di ieri ed anticipa la mobilitazione nazionale dei precari della scuola prevista per il prossimo 8 ottobre e quella della Fiom del 16.
E anche se Mascia precisa che "I partiti hanno contribuito ad alcuni aspetti organizzativi, ma sul palco non ci saranno politici", sempre più persone vedono dietro il popolo viola una precisa macchinazione politica antiberlusconiana che non riesce però a proporre alternative diverse dalle arringhe di stampo dipietrista. In ogni caso, precisano gli organizzatori, la manifestazione dovrebbe riscontrare un grande successo di partecipanti; con 200 pulman provenienti da tutta Italia già pronti a partire stracarichi verso la capitale e due navi che salperanno dalla Sardegna. In contemporanea sono previste "sfilate" simili anche  a Londra, Berlino, Amsterdam, Madrid e addirittura  Washington.
Lo stesso Mascia, però, si è lasciato scappare dichiarazioni piuttosto caute riguardo la partecipazione preventivata; parlando infatti di "decine di migliaia di italiani" pronti a richiedere le dimissioni del Premier come condizione sine qua non per garantire la vita democratica del Bel Paese. Un intento probabilmente anche più che condivisibile ma che, in termini di concretezza, credibilità ed utilità, dimostra non poche lacune. Del resto è quantomeno ingenuo pensare che 40 o anche 80.000 italiani siano in grado, con una semplice manifestazione di piazza, di spingere alle dimissioni il presidente del Consiglio.

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di Germano Milite
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