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Cittadini allarmati: si rischia una “nuova Rosarno”

Porta Capuana ridotta a un orinatoio pubblico


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Porta Capuana ridotta a un orinatoio pubblico
29/01/2010, 12:01

NAPOLI – Aggredito e malmenato da un extracomunitario per un blando richiamo all’osservanza delle regole civili. E’ la sorte toccata a Gennaro Carrese, segretario dell’associazione napoletana “Arditi d’Italia”, in prima linea nella lotta al degrado e alla delinquenza che penalizzano uno dei luoghi più antichi e ricchi di fascino di Napoli: Porta Capuana, nel quartiere di San Lorenzo. Il rimprovero è subito degenerato in rissa: Carrese è stato preso a calci e colpito con un pugno in pieno volto dall'uomo che era stato invitato a gettare una bottiglia vuota nell’apposito cestino dei rifiuti anziché lasciarla per terra, in un luogo situato, tra l’altro, in prossimità di un parco giochi per l'infanzia.
La zona, riqualificata appena due anni fa dall’amministrazione comunale, è ricaduta nel degrado più totale: ridotta a una latrina pubblica dagli extracomunitari che sostano stabilmente nella piazza che ospita le storiche torri Onore e Virtù. Con il calare delle tenebre si scatena l’inferno: cittadini di ogni nazionalità invadono la zona, trasformando un’area precedentemente occupata da un rudere in un orinatoio pubblico. Una discarica a cielo aperto dove si trova davvero di tutto: buste di plastica, cartoni, carcasse di auto, animali morti, un’enorme quantità di frammenti di vetro delle bottiglie di alcolici abbandonate dai balordi che qui consumano anche rapporti sessuali all’aperto, tra lo sgomento di passanti e residenti. Tra i frequentatori della piazza si fa strada il timore di una “nuova Rosarno” per i continui scontri causati dalle cattive abitudini degli extracomunitari.

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di Francesca Pellino
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