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Portici, 12enne aggredito e rapinato di un orologino da un gruppo di coetanei


Portici, 12enne aggredito e rapinato di un orologino da un gruppo di coetanei
22/12/2011, 11:12

Circondato da un gruppo di 5 coetanei, bloccato, preso a schiaffi e rapinato dell’orologio. questo è quanto accaduto a un 12enne di Portici mentre tornava a casa dopo un “giretto” la sera di domenica 16 ottobre.
come anticipato, Ciro, 12 anni, verso le 19.00 di domenica 16 ottobre sta tornando a casa dopo un giretto per il centro quando, sul viale Leonardo da Vinci, all’altezza di via Libertà, incrocia sull’altro lato del marciapiedi un gruppo di 5 coetanei.
Uno dei ragazzini, molto alto, magrissimo, gli si avvicina e chiede l’ora. ciro guarda il suo Too Late, valore 18 euro, un regalino dei genitori, e risponde.
Il “secco” si mostra “troppo interessato” all’orologio. gli chiede di toglierlo dicendo che è molto bello e se lo vuole “guardare bene”; si avvicinano gli altri 4, chi davanti chi alle spalle; la richiesta diventa imposizione: “dacci l’orologio e vattene! Fai il bravo…”.
Ciro non vuole mollare. Guarda fisso negli occhi il “secco”. Resiste. Cominciano a volare gli schiaffi. Il primo dal “secco”, il secondo sembra più forte, forse perché lo rifila uno alle spalle e perché è inutile (nel frattempo il magro gli ha bloccato il braccio e tolto l’orologio) il terzo, ancora il secco, ancora più inutile, a questo punto un puro atto di violenza.
Il gruppo si allontana sghignazzando mentre ciro torna subito a casa e si fa accompagnare dai genitori dai carabinieri.
Ciro in caserma, convinto e determinato, fiducioso, non esita neanche un attimo a raccontare ai militari dell’Arma la violenza e la sopraffazione delle quali è rimasto vittima, a fornire una dettagliata descrizione.
Durante le indagini i militari dell’Arma hanno fatto uno screening dei minori e mostrato alla vittima un album fotografico.
Il 12enne ha riconosciuto senza alcuna ombra di dubbio quello che gli aveva dato il primo schiaffo “inutile”: è quello che mi ha colpito alle spalle….
Mentre continuano le indagini per identificare gli altri componenti il gruppo, i militari dell’Arma hanno segnalato al Tribunale per i Minori il giovane riconosciuto: ha 13 anni e non è imputabile, vive in una zona popolare, è figlio di una famiglia normale, frequenta regolarmente la scuola dell’obbligo.
“Voglio denunciarli. È giusto fare così…”
Se gli uomini di domani la penseranno come Ciro c’è da ben sperare…

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di Redazione
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