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Fucile e munizioni nascosti nell’armadio

Portici: in manette affiliato al clan Vollaro


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Portici: in manette affiliato al clan Vollaro
03/02/2010, 11:02

PORTICI – E’ stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo. I carabinieri della locale stazione di Portici hanno stretto le manette ai polsi di Salvatore Ciotola, 38 anni, residente in via Diaz.
Il blitz delle forze dell’ordine è scattato nella tarda serata di ieri. A casa del 38enne i militari hanno scoperto un fucile da caccia e alcune munizioni, custoditi in uno scaffale all’interno di un armadio. L’uomo, volto già noto alle forze dell’ordine con diversi precedenti penali alle spalle, è ritenuto affiliato al clan camorristico dei Vollaro. Ciotola, infatti, è il nipote del boss Luigi Vollaro, il figlio di una sorella.
Nel giugno del 2009 sono stati arrestati 32 esponenti dell’organizzazione criminale dedita al racket e al traffico di droga. Gli uomini del clan chiedevano il pizzo ad imprenditori e commercianti della città di Portici. Un’operazione messa a segno dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli con il supporto dell’esercito che ha decapitato il clan che teneva sotto controllo la città.
Ciotola si era trasferito in una città del Nord dove lavorava come manovale dopo aver scontato sette anni di carcere per tentato omicidio. Da alcuni mesi il 38enne era ritornato a Portici e le forze dell’ordine lo stavano tenendo d’occhio. E’ bastato poco ad insospettire i carabinieri che nella tarda serata di martedì hanno deciso di far irruzione a casa dell’uomo in via Diaz e hanno scoperto un piccolo arsenale.
I militari hanno messo a soqquadro l’appartamento di Ciotola. Nel corso della perquisizione domiciliare, nascosti all’interno di un armadio, i militari dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato un fucile da caccia sovrapposto calibro 12 modificato con il taglio del calcio e delle canne per facilitarne il trasporto ed aumentarne la potenzialità, nonché 2 cartucce calibro 12 a pallettoni e 9 cartucce per pistola calibro 357 magnum. E’ scattato così l’arresto, Ciotola e’ stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale. 

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di Antonella Losapio
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