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Previste anche attività di sostegno per anziani e bambini

Portici: in via Lagno nascerà un centro per minori a rischio


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Portici: in via Lagno nascerà un centro per minori a rischio
12/01/2010, 13:01

PORTICI – Una scommessa vinta seppur tra mille difficoltà. Quello che fino a poco tempo fa era solo un impegno dell’amministrazione targata Cuomo, inserito nell’elenco delle opere pubbliche, tra qualche giorno prenderà definitivamente il via. Portici rinasce nel suo centro storico, ma soprattutto in quel quartiere troppo spesso diffamato nella dignità da ingiustificabili atti di microdelinquenza. Così in via Lagno nascerà un centro di recupero sociale per minori a rischio. Un’iniziativa fortemente voluta dall’intera classe politica, a tinte unite, per cercare di cambiare radicalmente e definitivamente il volto di una città che come le altre sulla costa è stata per troppo tempo nelle mani della criminalità e della violenza e che ora vuole vivere una nuova stagione di civiltà e di recupero sociale. Il progetto interessa il restauro di un vecchio edificio che potrebbe, a ragione, diventare un punto di riferimento sull’intero territorio anche per anziani e bambini. La scorsa settimana la gara d’appalto, vinta per l’occasione dalla ditta Edil Domus di Giugliano che è riuscita a vincere le candidature di 103 altre imprese, mentre tra pochi giorni è fissata la posa della prima pietra. Tuttavia, non si tratta dell’ unico intervento dell’amministrazione nell’area: appena due anni fa a pochi metri dall’edificio che sarà interessato dai lavori di restyling, furono inaugurati alcuni uffici di polizia municipale, a dimostrazione della ferrea volontà civile di presenziare in un contesto abitativo periferico, usato soltanto dai pusher come piazza di smistamento e di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma gli interventi non terminano qui. Contestualmente, infatti, alle ultime innovazioni, ultimati anche i lavori per il presidio sanitario che aprirà i battenti non appena l’Asl Na1 ne prenderà possesso. Una svolta necessaria per una città che dopo aver pesantemente ridotto l’emergenza criminalità, deve ora risalire la china dello sviluppo sociale e amministrativo.   

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di Salvatore Perillo
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