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Svaligiato il locale simbolo alla lotta all’antiracket

Portici: ladri in azione al ristorante “Ciro a mare”


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Portici: ladri in azione al ristorante “Ciro a mare”
21/07/2010, 15:07

PORTICI- Nuovo Raid  ai danni del ristorante Ciro a Mare in località “Le Mortelle” a Portici. La scorsa notte, infatti, dei malviventi si sono introdotti nei locali del ristorante, chiuso dal gennaio del 2009 dopo l’ennessimo attentato di stampo camorristico,  ed hanno portato via le ultime cose che erano ancora custodite come cavi elettrici, lampadari, fili di  rame ed un computer. La storia del ristorante Ciro a Mare è conosciuta alle cronache per il coraggio dei gestori, i cugini Russo, che denunciarono  i propri estorsori del clan Vollaro fancendoli poi arrestare e condannare. Ma purtroppo quando ci si espone e si prendono posizioni così nette si diventa bersaglio di intimidazioni ed attentati come è capitato a loro, infatti  in cinque anni sono stati quattro i danneggiamenti incendiari nei confronti della struttura  fino a quando nel 2009 una bomba carta danneggiò la porta d´ingresso, le vetrate e la controsoffittatura del locale. Dopo quell’atto intimidatorio dei signori del racket i Russo decisero con amarezza di abbassare le saracinesche definitivamente sentendosi abbandonati dalle istituzioni, da lì la decisione  di andare via dalla Campania e ricominciare lontano una nuova vita. Famoso è diventato il cartello “chiuso per camorra” che fu posto fuori l’attività. In quell’occasione il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo provato per l’accaduto si impegnò ad istituire un fondo di emergenza destinato a imprenditori e commercianti che, con la loro denuncia, contribuiscono all´arresto e alla condanna degli estorsori. Sergio Vigilante, presidente dell'Associaizone antiracket  di Portici, ha così commentato l’accaduto: come presidente dell’Associazione , ma soprattutto come amico sono vicino ai cugini Raffaele e Massimo  Russo che ancora una volta sono vittime di atti  vandalici personalmente lancio un appello incitandoli a non mollare perché è solo con la fermezza e la costanza che si possono ottenere risultati. Anche se la legge 44/99 traccia una corsia preferenziale per ottenere le autorizzazioni a riprendere l’attività , le  lungaggini burocratiche del caso  si sommano a questo ennesimo furto che rallenterà maggiormente la riapertura del ristorante simbolo della lotta al racket.
 

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di Simona Buonaura
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