Cronaca / Soldi

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Cento persone occupavano abusivamente palazzo Mascabruno

Portici, sfratto per quarantacinque famiglie


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Portici, sfratto per quarantacinque famiglie
19/03/2010, 10:03

PORTICI – Quarantacinque famiglie resteranno senza un tetto a partire dal 14 Aprile. Un’ordinanza del comune di Portici sfratterà da palazzo Mascabruno più di cento persone, che da oltre un decennio vivono abusivamente in appartamenti a rischio crollo. Si tratta di case abbandonate e successivamente rivendute dai clan a persone comuni, per somme molto inferiori al costo di mercato. Un giro d’affari edilizio comune al clan Vollaro a Portici, come ai Gionta nel “Quadrilatero delle carceri” a Torre Annunziata. Gli inquilini, il cui periodo di fine locazione abusiva scadrà a metà del prossimo mese, saranno seguiti dalle forze dell’ordine nella fase di sgombero. Un momento delicato, quello di aprile, per la città porticese. I nuclei familiari non saranno però lasciati soli. Per ogni famiglia, il comune ha stanziato un contributo di dieci mila euro. Soldi che non serviranno di certo ad acquistare un nuovo appartamento, ma possono sicuramente tornare utili per il fitto di un tetto provvisorio. Prima dell’affido dei contributi, le forze dell’ordine procederanno a controlli sugli stessi beneficiari. Il sindaco Cuomo ha infatti negato categoricamente che possa essere assegnato qualsiasi contributo a esponenti del clan Vollaro o loro affiliati.
Le abitazioni, intanto, di comune accordo tra amministrazione comunale e carabinieri, sono state affidate dal Ministero delle Finanze allo stesso Comune di Portici. Subito dopo l’esecuzione degli sfratti, l’amministrazione procederà a lavori di restyling dell’edificio. Poi occhi puntati su un altro stabile, di memoria storica e abusivamente occupato. Si tratta del Palazzo delle Opere Pie di vico Ritiro. Anche lì circa quindici famiglie vivono da anni senza avere alcun permesso autorizzato. Tra l’altro, si tratta di un bene architettonico già di proprietà del Comune. Per ora non sono stati ancora decisi termini e date dello sgombero. La sensazione è che, nel giro dei prossimi mesi, il sindaco attuerà la stessa azione fatta per palazzo Mascabruno.

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di Salvatore Formisano
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