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L’uomo custodiva in casa una bomba carta di 400 grammi

Portici, sorpreso con materiale esplosivo, arrestato 32enne


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Portici, sorpreso con materiale esplosivo, arrestato 32enne
22/04/2010, 16:04

PORTICI – Sorpreso dai carabinieri con 400 grammi di materiale esplosivo in casa e arrestato.
E’successo a Portici nel pomeriggio di ieri. A finire in manette, Giovanni Buonandi, 32enne, incensurato, nella cui abitazione, nel centro storico della città della Reggia, i militari della locale stazione, hanno rinvenuto l’esplosivo nascosto in un armadietto.
L’esplosivo, racchiuso in un cilindro, componeva una sorta di bomba carta di quasi mezzo chilo.
Il blitz dei carabinieri è scattato intorno alle 17 di ieri pomeriggio quando i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento del 32enne, setacciandolo palmo per palmo. Un’operazione studiata nei minimi particolari.
I militari, infatti, sapevano cosa stavano cercando e così, dopo un’approfondita ispezione, in una delle stanze, hanno rivenuto, in uno scaffale di un armadietto, la bomba con la miccia attaccata.
Immediatamente allertati gli artificieri che hanno eseguito il disinnesco dell’esplosivo.
A quel punto Buonandi è stato condotto presso la stazione dei carabinieri in via Poli e, dopo le formalità di rito, trasferito in carcere. Al momento il 32enne è in attesa della convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari.
L’operazione di ieri, è scattata a seguito di una serie di accurate indagini da parte degli uomini dell’Arma che da tempo tenevano sotto controllo l’uomo. La casa del 32enne, infatti, si trova non distante dalle abitazioni di alcuni esponenti del clan dei Vollaro che da anni gestisce gli affari criminali nella città di Portici.
Gli inquirenti, dunque, dovranno adesso accertare se Buonandi possa avere dei legami con la malavita locale. Una delle ipotesi seguita, è che l’uomo potesse essere una sorta di "custode" del materiale scottante del clan che, nelle abitazioni di personaggi già noti alle forze dell’ordine, potevano essere più facilmente rintracciabili.
Intanto, proprio per questa ragione, si indaga anche sul possibile utilizzo della bomba carta rinvenuta in casa del 32enne.

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di Elisa Scarfogliero
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