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Porto di Baia, Area Pedonale Ricoperta da Spazzatura e Parcheggi Abusivi



Porto di Baia, Area Pedonale Ricoperta da Spazzatura e Parcheggi Abusivi
27/08/2011, 10:08

Lì dove era stata istituita un’isola pedonale, adesso si presenta un’area di parcheggio per centinaia di ciclomotori: aumentano le infrazioni e le scene di degrado sul porto di Baia.

Erano più di un centinaio le moto che nella mattinata di oggi, e poi per tutto il pomeriggio, hanno riempito lo spiazzale pubblico adibito da tempo dall’amministrazione comunale come area esclusivamente pedonale, su cui eliminare ogni tipo di transito e di sosta per autoveicoli. Ma agli intenti, sia per una profonda mancanza di senso civico che per una “vacatio” nei controlli, si è sostituita un altro tipo di realtà che rende vane le varie ordinanze poste in essere attraverso una sinergia tra il comune di Bacoli e la regione Campania.

Non sono stati quindi i paletti a frenare le decine di centauri che, approfittando di uno spazio libero posto ai margini di un arenile pubblico e di diverse tipologie di ormeggi, hanno sostato per ore ed ore il proprio veicolo a due passi dal mare.

In zona, per tutta la giornata, è mancata anche la presenza di controlli utili per frenare i malintenzionati a trasgredire il codice della strada, peraltro ben segnalato da appositi cartelli sistemati in loco sin dal tempo della sottoscrizione dell’ordinanza che ha creato più di qualche frizione tra cittadini della zona e amministrazione comunale.

Ad essere contestata, dai numerosi residenti della frazione baiese, è stata proprio la mancanza di apposite aree di sosta regolari che potessero quindi permettere ai residenti ed a coloro che quotidianamente godono della zona di sostare il proprio veicolo. In tal senso, da diverse settimane, è partita un’iniziativa popolare che ha già coinvolto decine di persone. A supportare l’idea dei contestatori sarà una petizione cittadina che verrà protocollata al comune di Bacoli ed indirizzata in prima persona al sindaco Ermanno Schiano.

Tra le altre cose era stato lo stesso primo cittadino, attraverso un comunicato stampa diffuso negli ultimi mesi dell’anno scorso, ad assicurare la presenza di ben due aree di parcheggio che potessero realmente servire per inglobare un centinaio tra macchine e ciclomotori. Una tra queste, così come previsto anche da apposito disegno municipale, sarebbe dovuta sorgere in prossimità della chiesa di Baia, in una zona adesso riservata a giardinetto pubblico ma, da tempo, non messa a disposizione della cittadinanza.

Determinanti a questo punto sembrano in ogni caso essere i controlli. Difatti, in presenza di una disposizione non condivisa da una buona parte della popolazione, soltanto attraverso il vigile controllo di Polizia Municipale, carabinieri e Capitaneria di Porto, si potrà riuscire a far rispettare l’incipit amministrativo.

Lo stesso che, per le esigue disponibilità di uomini da parte dei tre corpi di controllo, non può essere garantito nel corso dell’intera giornata, facendo sorgere quindi gravi lacune in cui trova facile sviluppo il parcheggio selvaggio e non opportunamente multato.

Le Discariche a Cielo Aperto, a due passi da Ormeggiatori, Bagnanti e Miticoltori
Un grosso cumulo di spazzatura lasciato marciare al sole in prossimità della scalinata del porto di Baia: discarica a cielo aperto nella terra della raccolta differenziata.

Era insopportabile il tanfo che, già dalla prima mattinata di ieri, si presentava lungo la frazione di Baia, in un’area adiacente alla spiaggetta della Beata Venere. Arenile pubblico e libero, caratterizzato dalla presenza di decine e decine di ombrelloni, su cui era poggiata una grossa quantità di sacchetti contenenti rifiuti non assolutamente differenziati. Un vero e proprio degrado urbano che, oltre a deturpare lo splendido panorama baiese, pare ripetersi con cadenza quasi quotidiana.

Diverse difatti sono le segnalazioni che i cittadini espongono alle autorità competenti affinché si possa effettivamente compiere qualche gesto utile per riportare la condizione alla normalità. Ciononostante non sembra difficile individuare le responsabilità di un tale scempio, presente sotto gli occhi di tutti (cui cui amministratori e consiglieri “alza-mano” della zona).





La montagna di spazzatura è causa, in piccola parte, a bagnanti indisciplinati che, abbandonando l’arenile, si spostano verso casa. Forte invece sembrerebbe essere il negativo apporto di coloro che usufruiscono del mare, gli ormeggiatori.

In un’area intensamente occupata da ormeggi autorizzati dalla regione Campania, molti sono coloro che preferiscono non fare la raccolta differenziata del rifiuto, gettando poi le buste al di sotto della scaletta finanziata con il denaro della Comunità Europea. In più l’area portuale usufruisce, a seguito di bando regionale, di un’apposita e quotidiana opera di pulizia.

Ma il degrado vi è anche in prossimità degli uffici della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza.

Lì dove si presentano i cassonetti per lo smaltimento dei retini consumati dai mitilicoltori, i bidoni (peraltro fortemente voluti dalla Commissione Demanio del Comune di Bacoli) risultano essere saturi di ogni tipo di rifiuto, tra cui anche cozze in evidente stato di putrefazione. Uno stato di cose che, oltre a palesare l’effettivo inutilizzo dei cassonetti, alimenta dubbi su come effettivamente vengano smaltiti le tonnellate di retini, non controllati dall’ente comunale, che spesso vengono poi ritrovati in mare e sulle spiagge del litorale flegreo.

L’Ira di Cittadini, Residenti e Commercianti
“Basta, siamo stanchi di dover convivere con spazzatura e puzza di materiale malandato. Chiediamo all’amministrazione d’intervenire per sedare questo brutto modo d’intendere lo smaltimento dei rifiuti”. Sono i cittadini e diversi esercenti commerciali della zona ad alzare la voce contro chi continua a non voler sottostare alle regole, conducendo un tipo di raccolta che non prevede la differenziazione del materiale.

E’ chiaro il messaggio che una grossa fetta del popolo di Baia ha inviato direttamente alla Flegrea Lavoro ed al comune di Bacoli, nella speranza di vedersi eliminare quella vera e proprio discarica a cielo aperto che si presenta a pochi metri da ombrelloni, sedie sdraio, locali ed alimentari, posti dinanzi a condizioni igienico sanitarie posti ben oltre il limite del sopportabile.

“Chiamiamo tutti i giorni al comune – continua uno sparuto gruppo di anziani residenti poggiati in prossimità delle scale – di venirsi a prendere questi rifiuti, ma adesso è tempo che qualcuno cominci a pagare perché come si fa da altre parti. La legge va rispettata”.

A Bacoli infatti da diversi mesi è attivo il servizio di raccolta differenziata che, attraverso il solerte lavoro dell’intero staff guidato dal presidente Geronazzo e dal direttore tecnico Beatrice Fabricatore, sta conducendo a numerosi e fattivi risultati su tutto il territorio. Allo stesso, parimenti, si sta aggiungendo una solerte opera di controllo che ha portato alla sottoscrizione di ben 150 verbali dal valore complessivo attestato intorno ai 150mila euro.

Contravvenzioni elevate non solo a cittadini di Bacoli ma anche ai numerosi ristoranti e residenti del comune di Monte di Procida che, troppo spesso, hanno utilizzato e continuano ad utilizzare il comune di Bacoli per scaricare i sacchetti di rifiuto indifferenziato.

Multe salate che, in questa ultima fase, hanno interessato e continueranno ad interessare anche gli ormeggiatori dislocati lungo la costa bacolese. Da Marina Grande a Baia.

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di Redazione Freebacoli
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