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Porto di Napoli: dopo indagini, Lupi nomina Angrisano -video


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Porto di Napoli: dopo indagini, Lupi nomina Angrisano -video
12/12/2013, 11:37

Un vero e proprio colpo per il porto di Napoli, che gà sulla vicenda del commissario straordinario è finito per troppo tempo sotto i riflettori dei media. Sono quattro gli indagati sulle presunte irregolarità, dovute a turbativa d’asta e truffa. Sotto la lente finiscono le azioni del commissario straordinario dell’ente, ovvero l’ammiraglio Luciano Dassatti, che dovrà difendersi dall’accusa di 'utilizzo indebito delle auto di servizio ai rimborsi illegittimi, turbative d'asta a episodi di corruzione, abuso di ufficio e truffa per la concessione delle aree demaniali e la riscossione dei canoni dovuti dalle società concessionarie. L’indagine ha dato una scossa al ministro Lupi, che dopo la diffusione della notizia ha provveduto a nominare un nuovo commissario, l’ammiraglio Felicio Angrisano, comandante generale della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera, un incarico che avrà la durata di tre mesi. L'ordinanza cautelare del gip Giuliana Pollio è stata notificata dalla Guardia di Finanza a Dassatti e ad altre tre persone: il dirigente Stefano Porciani e gli imprenditori Pasquale Legora De Feo ed Anna Ummarino. Sono 19 in tutto gli indagati, tra cui un docente universitario, un avvocato dello Stato e l'armatore Gianluigi Aponte. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal sostituto Antonella Fratello, è stata avviata in seguito a una serie di denunce fatte dai legali rappresentanti di società operanti nel settore della navigazione, ma anche di funzionari e impiegati portuali. Le segnalazioni hanno trovato riscontro: dalle indagini del Nucleo di polizia tributaria è emerso infatti che Dassatti e Porciani, suo stretto collaboratore, avrebbero favorito in molte circostanze società del gruppo Aponte (di cui Legora De Feo e Ummarino sono dirigenti) a scapito delle altre. Il commissario straordinario, inoltre, avrebbe elargito a persone amiche incarichi ben remunerati per prestazioni non necessarie: consulenze affidate a sua discrezione pure in presenza di dipendenti che avrebbero potuto svolgere quelle mansioni, in particolare un ingegnere e una giornalista. Tra gli episodi contestati a Dassatti c'è in particolare l'affidamento di una gara per la concessione dello specchio d'acqua antistante al molo Martello per la realizzazione di bacino galleggiante da destinare alle riparazioni navali. 

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di Redazione
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