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Porto di Salerno: denunce per appropriazione indebita aggravata


Porto di Salerno: denunce per appropriazione indebita aggravata
02/11/2012, 09:39

Operazione da parte dei  militari del 2° Nucleo Operativo del Gruppo Salerno, che al termine di una complessa attività di indagine delegata dall’A.G. di Salerno a tutela dei reati contro il patrimonio, hanno notificato un avviso di conclusione indagini ai vertici di una società operante nel locale porto commerciale, con il quale si è contestato il reato di concorso nell’appropriazione indebita con l’aggravante di aver sottratto ad un Istituto di credito merci detenute in custodia realizzando un danno patrimoniale rilevante, pari a 5.000.000,00 di euro.

La società indagata era stata nominata, nel 2008, da un Gruppo societario (con sede in Svizzera), operante nel settore della compravendita di banda stagnata, quale depositario fiduciario delle merci introdotte nel territorio comunitario dalla società svizzera.

Le merci, acquistate con capitale interamente finanziato da un Istituto di credito con sede  nello stesso Stato cantonale, temporaneamente allocate nei depositi fiduciari privati, dovevano restare nella disponibilità dell’istituto di credito in attesa che questo ultimo ne autorizzasse l’estrazione dai recinti di temporanea custodia, dopo aver ricevuto indicazione sulla destinazione finale da parte della società importatrice.

Nel corso degli anni 2008 e 2009, nei depositi doganali privati/recinti di temporanea custodia, nell’ambito degli accordi commerciali tra i contraenti, sono state introdotte cinque partite di merci alla rinfusa, per un valore di acquisto all’origine di circa 5.000.000,00 di euro, interamente finanziato dalla banca.

I finanzieri, acquisita ed analizzata presso la società salernitana l’intera documentazione commerciale/doganale oggetto delle operazioni import in esame, ritenuta utile ad identificare i soggetti che a vario titolo sono stati interessati alla vicenda giudiziaria, hanno accertato che, ad eccezione di una partita di merce debitamente autorizzata, gli amministratori della stessa - in concorso con il Capo area commerciale - si sono appropriati di un consistente quantitativo di merce, con un rilevante danno patrimoniale a discapito dell’Istituto di credito svizzero.

Denunciati all’Autorità Giudiziaria  3 soggetti per violazione degli artt. 110 , 61, n. 7, e 646 del codice penale (concorso in appropriazione indebita aggravata).

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di Fabio Iacolare
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