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La decisione della Corte Costituzionale

Possibili le nozze con gli immigrati, anche se irregolari

Ritenuto illegittimo l'art 116 del codice civile

Possibili le nozze con gli immigrati, anche se irregolari
25/07/2011, 20:07

ROMA - La condizione di immigrato o immigrata irregolare di per sè non può essere un ostacolo alla celebrazione delle nozze con un cittadino o una cittadina italiana. È quanto stabilisce la Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 116, primo comma, del codice civile.
A sollevare la questione era stato il tribunale di Catania, cui si era rivolto un cittadino marocchino irregolare al quale era stato negato il diritto di contrarre matrimonio perché privo di un “documento attestante la regolarità del permesso di soggiorno”, così come previsto dall’art. 116 del codice civile. Per la Corte Costituzionale presieduta da Alfonso Quaranta, oltre ad esserci nell’ordinamento altre norme che evitano i matrimoni di comodo, la “condizione giuridica dello straniero non deve essere considerata come causa ammissibile di trattamenti diversificati e peggiorativi”. “È evidente -rimarca la sentenza- che la limitazione al diritto dello straniero a contrarre matrimonio nel nostro Paese si traduce anche in una compressione del corrispondente diritto del cittadino o della cittadina italiana che tale diritto intende esercitare”.
In altre parole, la Corte Costituzionale, con la decisione presa, annulla il testo che, volto ad evitare i cosiddetti “matrimoni di comodo”, pone tra i requisiti necessari per contrarre le nozze il possesso, da parte dell’aspirante coniuge extracomunitario, di un documento che certifichi la regolarità del permesso di soggiorno in Italia.

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di Antonio Formisano
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