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Nel bando di gara, norme discriminatorie

Poste Italiane: case in vendita, ma solo ai cittadini italiani


Poste Italiane: case in vendita, ma solo ai cittadini italiani
09/07/2011, 15:07

ROMA - Si è passati dalla bacheche pubbliche alle bacheche in Internet; quello che non cambia è il razzismo e la discriminazione. Si è andati dal "Non si vende/affitta ai meridionali" degli anni '50 diffuso in buona parte del nord, all'attuale "Non si affitta/vende agli stranieri". E l'ultimo esemplare di questa serie sono state le Poste Italiane. Le quali hanno messo in vendita, con asta pubblica, 22 appartamenti, situati in varie città italiane, da Catanzaro a Brescia. Ma, nel bando - rintracciabile sul sito www.poste.it - è scritto: "“... i soggetti che hanno diritto all’acquisto... sono a) Persone fisiche in possesso dei requisiti previsti dalle leggi (e vengono elencate) ed in particolare: cittadinanza italiana..". Questo esclude esplicitamente centinaia di migliaia di extracomunitari che, come è noto, hanno solo il permesso di soggiorno. E per di più, è una espressa violazione dell'articolo 9 del decreto legislativo 286/98 che dice: "Il cittadino straniero (non appartenente ai Paesi Ue, ndr) titolare del permesso di soggiorno ha diritto ad usufruire di beni e servizi a disposizione del pubblico... compreso l’accesso alla procedura per l’ottenimento di alloggi di edilizia residenziale pubblica...".
Di più: oltre ad essere un bando discriminatorio e razzista, oltre ad essere illegale, è anche segno di una profonda ingratitudine. Negli ultimi anni gli extracomunitari, essendo costretti a rivolgersi alle Poste per chiedere il rinnovo del permesso di soggiono ogni 12 mesi, hanno assicurato alle loro casse una cifra quantificabile intorno ai 50 milioni; il che non sono noccioline.

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di Antonio Rispoli
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