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Proclamato il lutto cittadino

Potenza saluta Elisa Claps, dopo 18 anni la sepoltura


Potenza saluta Elisa Claps, dopo 18 anni la sepoltura
02/07/2011, 10:07

POTENZA - Dopo 17 anni la sua scomparsa, ed un iter investigativo durato più di un anno, a seguito del ritrovamento dei resti del corpo trovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, Elisa Claps, oggi, troverà finalmente pace. Potenza si ferma per ricordarla, lutto cittadino, bandiere negli edifici pubblici listate a lutto, mercati e strade chiuse e stop a tutte le attività lavorative, ludiche e ricreative che non siano finalizzate ai servizi della cerimonia per l'intera durata dei funerali.

IL CASO

Elisa Claps, all’epoca studentessa , scompare a Potenza nel 1993. Frequentava il terzo anno del liceo classico è uscita di casa la mattina del 12 settembre 1993 per recarsi alla messa di lei si perde ogni traccia; secondo le testimonianze, la giovane aveva detto ad un'amica di dover incontrare una persona nella Chiesa della Santissima Trinità, in via Pretoria, nel centro storico di Potenza. Fu scoperto in seguito che la persona incontrata da Elisa era Danilo Restivo, l'ultimo ad aver visto la ragazza: il giovane viene sospettato dagli inquirenti di avere un ruolo importante nella scomparsa della ragazza per l'incapacità di ricostruire i suoi spostamenti dopo l'incontro. Poche ore dopo la sparizione di Elisa, inoltre, Restivo si presentò, con gli abiti insanguinati, al Pronto Soccorso dell'ospedale di Potenza per farsi medicare un taglio alla mano, raccontando ai medici di essersi fatto male in seguito ad una caduta.

La ferita, tuttavia, sembra essere provocata da una lama. Il giovane Restivo era noto per l'abitudine di importunare le ragazze delle quali si invaghiva , alle quali spesso faceva telefonate mute seguite dalla colonna sonora del film Profondo Rosso o dalla nota melodia di Beethoven intitolata "Per Elisa".

Un'altra abitudine decisamente insolita di Restivo era quella di tagliare ciocche di capelli a giovani donne con un paio di forbici per portarle sempre con sé. Quando apprese che la giovane aveva un appuntamento con Restivo, la madre di Elisa puntò immediatamente il dito contro il ragazzo, dichiarando che con ogni probabilità Danilo era l'assasino di Elisa e che aveva occultato il corpo; la donna chiese ripetutamente agli inquirenti di indagare a fondo su Restivo ma senza esito, fino a quando i resti della giovane non furono ritrovati.

Mentre L'inchiesta sul caso Claps, in Italia, è tuttora in corso, il principale indiziato, Danilo Restivo, nel frattempo emigrato all’estero, viene condannato il 30 giugno 2011 all'ergastolo dal tribunale di Winchester per l'assassinio di Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Bournemouth, nel Dorset.

Nel pronunciare la sentenza - in cui si afferma che senza ombra di dubbio che Restivo ha ucciso anche Elisa Claps - il giudice Michael Bowes ha detto : "Lei non uscirà mai di prigione [...]. Lei è recidivo. E' un assassino freddo, depravato e calcolatore [...] che ha ucciso Heather come ha fatto con Elisa [Claps, n.d.r.] [...]. Ha sistemato il corpo di Heather come fece con quello di Elisa. Le ha tagliato i capelli, proprio come Elisa [...]. Merita di stare in prigione per tutta la vita” (Fonte Wikipedia).

Oggi, 2 luglio 2011, a Potenza, il corpo di Elisa Claps, rimasto per diciassette anni nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, poi traslato all'Istituto di Medicina Legale di Bari, dove era conservato da un anno, giunge alla camera ardente allestita presso il Liceo Classico Galilei di Potenza per la celebrazione dei funerali religiosi.

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di Rosario Scavetta
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