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E intanto in Regione ci sono stipendi da capogiro

Povertà, Campania maglia nera


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Povertà, Campania maglia nera
07/02/2013, 12:23

CAMPANIA  - “Il 22,4 per cento delle famiglie campane vive in condizioni di povertà relativa, con una spesa media mensile pari o inferiore ai mille euro”. Eccolo il periodo che subito salta agli occhi leggendo il dossier della Caritas sulle povertà nel 2012 in Campania. I dati provengono dalle esperienze dei trentasette centri di ascolto sul territorio regionale: gli utenti sono quasi raddoppiati dal 2008 ad oggi, da 4.712 agli 8.504 del 2011.

A rincarare la dose, poi, ci pensa l’Istat che nel suo ultimo rapporto sui redditi sottolinea che la ricchezza pro-capite nel Mezzogiorno si è fermata a quota 13.400 euro, inferiore di un quarto rispetto alla media nazionale pari a circa 18 mila euro.

I dati qualificano anche la Campania come la regione più giovane d'Italia, ma la mancanza di lavoro fa calare anche le nascite: si prevede, infatti, che nel 2050 la nostra regione diventi tra le più vecchie d'Italia.

Mancanza di lavoro dicevamo: qui in Campania il tasso di disoccupazione giovanile rimane il più alto in Italia con il 44 per cento. La quota dei giovani che non lavorano, non studiano e non sono in fase formativa raggiunge attualmente in Campania il 38,8 per cento.  Questo significa che per quattro ragazzi su dieci che vivono in Campania  non vi è alcuna possibilità di diventare autonomi, trovare un lavoro e formarsi una famiglia.

Insomma numeri da perdere il sonno, ma non per tutti. Chi è escluso?Per rispondere a questa domanda basta dare una occhiata alle retribuzioni dei dirigenti della Regione Campania, pubblicate online qualche giorno fa. Risultano decine di dirigenti con uno stipendio tabellare da 43mila euro e una retribuzione di posizione che oscilla tra i 37mila e i 58mila euro, con punte di 94mila euro e oltre. Da Palazzo Santa Lucia, però, mettono le mani avanti e fanno sapere che, in merito allo staff di comunicazione, gli stipendi sono notevolmente più bassi rispetto a quelli che giravano durante l'amministrazione Bassolino. 

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di Rossella Marino
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