Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Il cantante se l'è presa con un fantomatico falso profilo

Povia: ancora insulti contro i gay su Facebook


Povia: ancora insulti contro i gay su Facebook
09/02/2012, 14:02

ROMA - Il cantante Povia è recidivo: ancora una volta solleva un vespaio per la sua abitudine di prendersela con i gay. Questa volta sul suo profilo Facebook, dove spesso - secondo chi la segue - si sfoga con commenti omofobi ed insulta coloro che glielo fanno notare.
Questa volta, come riferisce Repubblica, c'è stato chi ha fatto uno screenshot, con due post. Il primo in cui dice, a chi lo critica: "Adesso ho capito  -  ha scritto Povia  -  Che per caso fate tutti parte dell'Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox". E poi un secondo post dove improvvisa quattro versi volgari contro chi lo critica, dove il più pulito è l'ultimo "se sei gay, prenditela con te". Ma è inutile andare a cercare conferma sulla sua pagina Facebook. Il post in questione è stato cancellato, perchè, dice Povia, non era roba sua: "I commenti cosiddetti "OMOFOBI" che avete letto con la mia foto, provengono da un profilo falso nato in coincidenza con il post che ho messo in cui dico che farò una canzone RAP che parla del RAP. Il post è qui sotto ed è pieno di insulti ma lo lascio come prova.Non sono così scemo da postare delle frasi così stupide sui gay, non ho mai avuto niente contro i gay, ho solo cantato una canzone che raccontava una storia. Lo sanno tutti.
E' mia abitudine cancellare i post, lo faccio sempre ma soprattutto quando ci sono troppi insulti alla mia persona. Giuseppe Povia". Inutile dire che un altro profilo con il nome "Giuseppe Povia" su Facebook è introvabile.
Molti fan hanno mostrato la loro solidarietà al cantante (sono gli unici commenti visibili su quella pagina) appoggiandone la versione.
Tuttavia non è la prima volta che accuse del genere vengono rivolte a Povia, da quando nel 2010 portò a Sanremo una canzone che raccontava una inverosimile storia su un ragazzo che "era gay" e poi per miracolo (anche se nel testo non dice così) diventa eterosessuale. Una canzone che ha destato molte polemiche sia per l'assurdità della storia (perchè al massimo, se è vera, vuol dire che Luca, il protagonista è un bisessuale) sia per il contenuto ritenuto da molti vagamente omofobico.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©