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Intercettata una posta abusiva e pericolosa

Pozzuoli, prosegue il controllo della Guardia Costiera


Pozzuoli, prosegue il controllo della Guardia Costiera
18/04/2011, 14:04

POZZUOLI (NA) - Continua incessante l’operato vigile e attento della Guardia Costiera Puteolana all’interno di tutto il Circondario Marittimo di Pozzuoli, diretti dal Comandante Caterina Piccirilli. Nello specifico, la scorsa notte, i militari del Comando di Mondragone diretti localmente dal 1°Maresciallo Iodice Giacomo hanno effettuato un blitz notturno per contrastare il fenomeno della pesca di frodo, ovvero quella effettuata da chi non ha l’autorizzazione o in zone e luoghi proibiti dalle vigenti leggi in materia di pesca. Gli uomini della Guardia Costiera Mondragonese dopo varie ore di appostamento hanno intercettato alcuni soggetti atti alla pesca illegale, con l’ausilio di mezzi da diporto( non autorizzati alla pesca professionale); più di 500 metri di reti da posta ed il relativo pescato rinvenuto all’interno sono prontamente recuperati e sequestrati, procedendosi inoltre all’elevazione del previsto processo verbale di illecito amministrativo ai colpevoli. Nei giorni scorsi, inoltre, sempre a Mondragone i militari interrompevano un altro grave reato; nel corso di un pattugliamento sul territorio la radiomobile della Guardia Costiera bloccava un grosso camion parcheggiato in un fondo presso Sessa Aurunca intento a scaricare rifiuti non autorizzati sul demanio. I due soggetti intenti a tale operazione, accortisi di essere stati intercettati dai militari cercavano di scappare nelle campagne vicine, ma uno dei due veniva fermato e congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Cellole veniva denunciato per i fatti evidenziati. Contestualmente anche a Pozzuoli gli uomini della Motovedetta CP 573-al Comando del 1°Maresciallo Salvatore PAESANO durante il pattugliamento
marittimo delle coste al traverso di Bagnoli intercettavano una rete da posta abusiva e non segnalata, e quindi oltre che vietata anche molto pericolosa per la navigazione. Prontamente i militari procedevano al non facile recupero della stessa rete( più di 300 metri) e al contestuale
sequestro, con denuncia verso ignoti.

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di Tiziana Casciaro
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