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Ribaltata la condanna ad 8 anni e 4 mesi di primo grado

Praticarono l'infibulazione alla figlia, assolti in appello


Foto di archivio
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24/11/2012, 18:23

VENEZIA - I genitori di due bambine nigeriane infibulate sono stati assolti dalla Corte d'Appello di Venezia perchè il reato non sussiste. SI tratta di un caso che destò molto scalpore a Verona, dove i due abitavano. Vennero arrestati nel 2006, con l'accusa - secondo l'allora nuova legge anti-infibulazione - di aver praticato questa prassi sulle rispettive figlie, secondo le tradizioni della Nigeria, Paese da cui entrambe le coppie di genitori provengono. 
Il tribunale di primo grado li condannò a 8 anni e 4 mesi di reclusione a testa, applicando la legge. Mentre gli avvocati difensori sostenevano che il taglio sui genitali - di pochi millimetri - delle bambine fosse una necessità date le abitudini della famiglia. Infatti, nel loro villaggio, le bambine sarebbero state discriminate se non avessero avuto quel taglio. 
Opinione accolta dalla Corte d'Appello, che ha deciso per l'assoluzione. Anche se solo tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza.

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di Antonio Rispoli
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