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Rossi: “Serve una risposta politica”

Prato, perde la pensione del padre e si suicida


Prato, perde la pensione del padre e si suicida
10/05/2012, 21:05

PRATO – La crisi economica in cui versa l’Italia continua a far vittima. L’ultima riguarda un uomo di 55 anni che si è tolto la vita impiccandosi ad un albero a Vaiano, in provincia di Prato in quanto da 2 anni senza lavoro.
L’uomo però aveva già deciso di togliersi la vita il 30 aprile scorso, giorno del suo compleanno. Nel portafogli dell’uomo sono stati ritrovati diversi bigliettini di scusa, risalenti proprio a quella data. Il suicida implora perdono a tutti i parenti, tranne che alla sorella e al fratello, con i quali secondo le prime indiscrezioni provenienti dall’ambiente investigativo, aveva avuto dei dissapori per via dell’eredità.
I problemi economici dell’uomo sono cominciati dopo la morte di suo padre, due anni fa: il genitore ospitava il proprio figlio nella sua casa e lo aiutava con l’assegno pensionistico che riceveva mensilmente. Dopo la sua scomparsa il figlio aveva dovuto trasferirsi in una casa in affitto, per la quale non riusciva a versare regolarmente il canone. Le difficoltà si erano poi aggravate con la perdita del posto di lavoro e la mobilità. Probabilmente i dissidi con i due fratelli sull’eredità e la perdita di una casa di proprietà lo avevano gettato nello sconforto. Così questa notte – secondo il medico legale attorno alle 2.30 – l’uomo è uscito nella boscaglia che costeggia il suo paese e si è impiccato ad un ramo che sporge sulla strada che da Vaiano (Prato) conduce a Schignano (Prato).
A fare la macabra scoperta, questa mattina attorno alle 6.30, è stato un compaesano che a quell’ora stava facendo jogging sulla strada: l’uomo ha immediatamente avvisato i carabinieri. Nel biglietto d’addio che i militari hanno rinvenuto nel portafogli il suicida ha precisato a chi devono essere destinati i suoi pochi beni, “ad una fondazione che si occupa del Mato Grosso e ad altre onlus” e ha chiesto “di essere cremato poiché le sue ceneri siano cosparsi nel Bisenzio”, il fiume che attraversa la vallata pratese. L’uomo non ha né moglie né figli. In città erano molti a conoscerlo come “un uomo mite e pacato, che negli ultimi tempi aveva perso il sorriso”.
“È inaccettabile e non si può sopportare che ci siano persone che non hanno di che vivere e che si suicidano mentre ci sono oligarchie finanziarie internazionali che speculando sui mercati peggiorano la situazione e affamano l'Europa. Serve una forte risposta politica a livello europeo se non addirittura internazionale” ma “nessuno deve sentirsi solo” – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondendo alle domande dei giornalisti in merito all'ennesimo caso di suicidio a causa della crisi e delle difficoltà economiche. “Questi concetti - ha aggiunto - li ho espressi anche davanti a fior fiore di economisti. Bisogna che cambino le politiche europee e bisogna ritrovare uno spirito di solidarietà. Le porte delle istituzioni sono aperte, e ci si può rivolgere a loro, alle parrocchie, associazioni, al mondo del volontariato”. Per il governatore poi «non bisogna pensare che i valori veri della vita vengano solo dal successo né ci si deve vergognare se la propria azienda fallisce o se si perde il lavoro”.

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di Erika Noschese
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