Cronaca / Sanità

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Ieri lo sgombero coatto del presidio

Precari Asl Na3, la Cisl sul piede di guerra


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Precari Asl Na3, la Cisl sul piede di guerra
17/09/2010, 15:09

NAPOLI - Paradossale a dir poco la situazione dei circa cento precari dell'Asl Na3, che dopo l'annuncio della tanto attesa stabilizzazione, si sono ritrovati con un pugno di mosche. Alcuni di loro, beffa ulteriore, avevano anche presentato le dimissioni dalle strutture private con le quali collaboravano: hanno dovuto anche pagare la penale, non avendo dato il preavviso.
"Non hanno potuto consegnare i documenti che la stessa Asl aveva richiesto loro, - spiega Salvatore Altieri, segretario regionale della Cisl Fp ai microfoni di JulieNews, - perchè fisicamente impossibilitati: i dipendenti ai quali dovevano consegnarli si sono rifiutati di prenderli, per ordine superiore".
Il presidio di protesta, organizzato nella sede dell'Asl Na3, è stato sgomberato ieri mattina. "Eppure, - spiega ancora Altieri, - i manifestanti non impedivano il normale svolgimento del lavoro, non c'era bisogno di uno sgombero coatto".
Questa mattina il presidio si è spostato davanti alla sede della Regione Campania, in attesa di quella risposta dal presidente Caldoro che stenta ad arrivare.
Il commissario dell'Asl3, Vittorio Russo, ha infatti chiaramente affermato che "l'assunzione dei precari non è una decisione di competenza dell'ente sanitario locale" e che "in tutti i presidi del comprensorio c'è sicuramente bisogno di personale. Quindi, la loro assunzione sarebbe sicuramente un fatto positivo per noi". Parole che sicuramente appaiono rassicuranti ma, a conti fatti, di concreto c'è solo una grande beffa.

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di Nico Falco
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