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Precari Bros: "l'inquisizione politico-giudiziaria non regge alla legittima lotta "


Precari Bros: 'l'inquisizione politico-giudiziaria non regge alla legittima lotta '
17/03/2012, 13:03

"È notizia da prima pagina su tutti i quotidiani locali, le avvenute perqusizioni nelle case di quattro aderenti ai movimenti dei precari bros, l’ irruzione delle sedi di appertenenza di precari inquisiti.

È notizia da “scandalo” il materiale sequestrato nelle sedi dei disoccupati: qualche volantino, un pò di materiale cartaceo con sovrascritto gli iscritti al movimento, un foglio riportante somme di sottoscrizione per autofinanziare le spese generiche e un foglio riportante regolamenti di convinvenza collettiva e partecipativa. Se un pò di carta straccia può diventare un capo accusatorio di associazione a delinquere per i 4 aderenti ?

Crediamo che sia normale avere un elenco di persone iscritte e partecipanti alle manifestazioni, è democraticamente e costituzionalmente previsto il libero associarsi tra le persone e le formare gruppi di discussione e manifestazione. Le somme riportate sugli elenchi ( “ che scandalo ! “) sono frutto di libere sottoscrizione da parte degli aderenti per far fronte alle spese generiche, non usufruiamo nè di finanziamenti illeciti, nè di sostegno dei partiti, nè di finanziamenti statali ( questo tipo di mezzo lo lasciamo ai vari Gladio, P2, Casapound ed alle lobby industriali ); i regolamenti interni sono dettati da un buona ed equilibrata convivenza di soggetti diversi tra loro.

Tutto il capo accusatorio nei confronti dei 4 aderenti, l’ipotesi di associazione a delinquere è davvero paradossale nei confronti di chi urla a voce alta la rivendicazione dei propri diritti, il soddisfacimento dei propri bisogni senza chinare la testa dinanzi ai ricatti delle amminitrazioni, dei padroni, senza essere un tassello da sfruttare per le varie clientele elettorali. Non abbiamo mai posto ricatti o patti alle Istituzioni Locali ( forse confondete i precari bros con la notizia della trattativa Stato /Mafia ) , abbiamo sempre agito alla luce del Sole e mai tramato nell’ombra. Crediamo e ribadiamo che questo teorema giudiziaria vive della mano e della linfa che la politica locale ha demandato alla Questura ed alla Magistratura la questione lavoro, negando il suo ruolo di mediatore e di ascolto del disagio sociale e le crescenti tensioni che la città di Napoli vive.

Vogliamo dimostrare ancora una volta tutta la nostra legittimità e giustezza nelle rivendicazioni. Diamo appuntamento : Domenica 18 Marzo ore 9:00 alla Rotonda Diaz per una nuova operazione di pulizia della scogliera antistante al cantiere della America’ s Cup; dove ritorniamo per denunciare uno spreco di risorse per una città vetrina che nasconde disoccupazione, miseria e degrado.". Così' una nota a cura del movimento precari bros.

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di Redazione
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