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Premi per i 150 Anni, il primo posto ad una scuola di Avellino


Premi per i 150 Anni, il primo posto ad una scuola di Avellino
07/04/2011, 15:04

Il vicepresidente della Giunta regionale della Campania Giuseppe De Mita ha preso parte questa mattina, presso il Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, alla cerimonia di presentazione dei vincitori di due premi promossi, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, rispettivamente dalla Fondazione Napoli 99 e dalla Fondazione Carlo Donat Cattin.

I due premi, rivolti alle scuole italiane, prevedevano la realizzazione di prodotti audiovisivi su tematiche relative all'Unità d'Italia, all'identità nazionale e culturale. Il premio promosso dalla Fondazione Napoli 99 aveva per tema e titolo “Identità nazionale e culture a confronto. Uno spot per l'Italia”. Quello scelto dalla Fondazione Donat Cattin era “Unità d'Italia. 150 anni insieme tra utopia e disincanto”.

Il primo premio assoluto a livello nazionale per l'iniziativa della Fondazione Napoli 99 è stato attribuito all'Istituto tecnico per geometri “Oscar D'Agostino” di Avellino. Erano presenti, inoltre, gli alunni dell'Igc “Fiorelli” di Napoli – secondi in Campania – e dell'Isis “Serra” di Napoli – terzi in Campania – .

Per l'iniziativa della Fondazione Donat Cattin hanno preso parte gli istituti che si sono aggiudicati il primo ed il secondo premio, rispettivamente il liceo classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta ed il liceo scientifico “Mascheroni” di Bergamo. Era presente, inoltre, una rappresentanza dell'istituto “Gentileschi” di Napoli.

All'incontro hanno preso parte Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli 99, Giuseppe Galasso, sindaco di Avellino, Tomaso Montanari, docente di storia dell'arte moderna presso l'università Federico II di Napoli, Loredana Conti, soprintendente ai Beni Librari della Campania, e Giampiero Benigni in rappresentanza della Fondazione Donat Cattin.

“Un sentito ringraziamento – ha dichiarato il vicepresidente De Mita – va agli studenti presenti questa mattina a Napoli. Dai loro filmati e dalle loro parole emerge con chiarezza come il racconto del nostro Paese sia molto più vivo e più potente di come si possa immaginare. Inoltre, si è visto con nitidezza, attraverso il loro contributo, come l'Unità d'Italia abbia preceduto quella politica perché il Paese era già omogeneo per lingua e cultura.

“Tutto questo è in controtendenza alla lettura dell'Unità d'Italia basata su elementi di divisione. L'Italia rappresenta una comunità forte che si fonda su radici molto profonde. La lezione che oggi ci è arrivata da questi ragazzi è di grandissimo rilievo. La loro creatività e la loro capacità di narrazione ci fanno capire come la mancanza di senso storico non metta nessuno in grado di amministrare, di governare.

“Se ci sono ragazzi che hanno saputo mostrare elementi di consapevolezza così forte rispetto all'identità nazionale significa che in Italia esistono ancora famiglie e scuole all'altezza del loro compito e come sia forte e vero il richiamo all'unità, molto più di come lo si vuol far apparire”, ha concluso De Mita.

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di Redazione
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